“Volevano farmi la pelle, erano armati di spranghe e bombe carta. Due si sono presentati in sede direttamente con pit bull al guinzaglio”. Con queste parole il patron del Modena, Antonio Caliendo,esterna il proprio disappunto e condanna il tentativo di aggressione di una quarantina di ultras gialloblu avvenuto ieri sera nei pressi della sede del club. “Fortunatamente – precisa Caliendo – mi è arrivata una telefonata che mi ha avvertito della presenza di persone incappucciate fuori dalla sede. Insieme a un mio collaboratore siamo riusciti a bloccare la porta d’ingresso spostando un pesante armadio e così mi sono salvato, telefonando alla polizia”. Il tentativo disperato operato da Caliendo di evitare il fallimento societario rappresenta un vincolo ad ogni possibile trattativa relativa alla cessione del club: accordo Salerno-Caliendo slittato proprio per l’intervento del Tribunale; Aldo Taddeo, ex presidente del Varese Calcio resta in attesa ma intanto la situazione rimane complicata. Domenica il Modena dovrebbe ospitare al Braglia l’Albinoleffe, ma il Comune pare intenzionato a non dare il via libera: questo porterebbe ad una nuova sconfitta a tavolino col pericolo nel caso la vicenda dovesse ripetersi ulteriormente di un’esclusione immediata della formazione canarina dal campionato. Intanto, tra poco gli uomini di Capuano proveranno a reagire rabbiosamente sul campo nella trasferta trentina contro il Sudtirol…