
Prosegue la preparazione del gruppo neroverde in vista del lunch match di domenica (ore 12.30) al Mapei Stadium contro la Juventus. Dopo la sconfitta di Bergamo, si era parlato di una prestazione indolente e quasi fastidiosa di Domenico Berardi tanto da preventivare una possibile panchina contro la Vecchia Signora: invece ci ha pensato il destino a fermare il n°25. Guarda caso Mimmo si ferma puntualmente in zona Juventus, sarà un caso ma a pensare male molto spesso si intraprende la direzione giusta; anche ieri il talentuoso calabrese era fermo ai box. Nella mattinata odierna altra seduta atletica presso lo stadio Ricci, staremo a vedere le novità relative ad un recupero di Berardi che a questo punto pare improbabile. A preoccupare è il fatto che la squadra abbia smarrito serenità: se a questo aggiungiamo la campagna acquisti a dir poco deficitaria e la condizione atletica precaria di alcuni elementi di grosso calibro in rosa ne emerge un quadretto che apre ad un futuro difficile. Il Sassuolo si è indebolito rispetto allo scorso anno, è vero c’era anche l’Europa League da affrontare ma con Pellegrini e Defrel in squadra. I senatori, quali Cannavaro e Magnanelli devono aiutare lo spogliatoio a ritrovarsi, a dare compattezza al Sassuolo: la situazione non è semplice, prima di parlare dei programmi futuri meglio fare gruppo; affrontare la Juventus in questo momento pare improponibile… Il gioco contro l’Atalanta ha fatto registrare dei confortanti miglioramenti, ma andare a presentare gli elementi più importanti per il collettivo in condizioni deficitarie, Berardi ma anche Magnanelli, Missiroli, Acerbi per citarne alcuni,rischia di vanificare tutti i tentativi provati da mister Bucchi. L’intesa Berardi-Falcinelli non soddisfa, il perchè è presto detto: il centravanti ex Crotone è servito poco e male e per caratteristiche personali è il classico attaccante da colpo letale e poi… Solite note stonate sulla corsia arretrata sinistra, un centrocampo in difficoltà dove Sensi è davvero la nota più bella con gli esterni in mezzo al campo giovani e quasi vittime pronte al sacrificio, un attacco spuntato che ha bisogno dell’estro e del dinamismo di Politano (NELLA FOTO)













