
Nell’incandescente situazione di Seta, in questi giorni sempre più al centro delle cronache modenesi per disagi e scioperi, tra cui addirittura uno “della fame” da parte degli autisti, è opportuno vederci chiaro. Attraverso i numeri. Lo chiede a gran voce il consigliere regionale della Lega Nord Stefano Bargi, che ha presentato una nuova richiesta di atti e informazioni alla presidenza dell’assemblea legislativa, dopo che la prima ha ricevuto una replica lacunosa, per usare un eufemismo.
“E inconcepibile”, commenta l’esponente del Carroccio, “che la Regione non risponda a una richiesta di un consigliere su dati del 2016, sostenendo di essere in possesso solo di quelli dell’anno prima, ed è incredibile verificare come gli stessi dati nel frattempo fossero già stati pubblicati sul sito internet della stessa Regione. Vogliamo chiarezza, in primis per gli utenti del servizio e per il personale”.
Continuano infatti a non convincere i proclami della dirigenza dell’azienda di trasporto pubblico, attraverso le parole del presidente Bulgarelli, nè tantomeno quelle della Giunta comunale modenese, soprattutto alla luce degli inquietanti dati sulle assenze dei dipendenti, più che raddoppiate in un anno, e delle condizioni in cui chi si occupa direttamente del servizio, ovvero gli autisti, è costretto a lavorare, tra turni massacranti e mezzi con evidente necessità di manutenzione.
Bargi ribadisce la necessità di conoscere i numeri “disaggregati”, in modo da avere un quadro davvero attendibile della situazione nel bacino di Modena. Nel dettaglio: corse semplici degli autobus per l’anno 2016 divisi per mese, con numero di passeggeri, numero di biglietti emessi ed entrate finanziarie derivanti dalla vendita dei ticket (singoli e multicorsa). Inoltre, con il documento vengono richiesti il numero di abbonamenti e le entrate derivanti dalla loro vendita, nel quadro dei ricavi complessivi di Seta nella provincia di Modena per il 2016, anch’essi, nella richiesta del Carroccio, divisi per singoli mesi.
Informazioni fondamentali per avere un quadro finanziario ed economico dell’azienda, di fatto controllata dalla Regione attraverso Tper, in un momento storico cruciale. Se da un lato vi è infatti la quotidianità del servizio da garantire con standard adeguati, anche alla luce della ‘stangata’ (+25%) sui biglietti, approvata l’anno scorso, sullo sfondo si staglia la gara per l’affidamento dei servizi di trasporto pubblico nei tre bacini serviti da Seta (Reggio e Piacenza, oltre che Modena).
Ufficio Stampa Lega Nord Emilia Romagna













