
“Domani Sabato 11 marzo torniamo a parlare di microcredito e lo facciamo all’interno di una delle aziende nate proprio con questo strumento finanziario che siamo orgogliosi di aver fatto funzionare grazie alle nostre battaglie parlamentari e ai versamenti di una parte dei nostri stipendi parlamentari”. Lo dichiara il deputato M5S Michele Dell’Orco, che sabato 11 marzo alle ore 18:00 presso il locale L’Erbavoglio (via Ramazzini 65 –Modena) si ritroverà insieme ai suoi colleghi portavoce nazionali Giuseppe Brescia, Chiara Di Benedetto, Vittorio Ferraresi, Mirella Liuzzi, Carlo Sibilia e alla Consigliera regionale Silvia Piccinini per discutere con i cittadini delle possibilità offerte dal microcredito per le micro e piccole imprese.
“Ci piace toccare con mano gli effetti di questo fondo di garanzia statale che permette di erogare finanziamenti a tassi contenuti a lavoratori autonomi o microimprese rientranti nelle cosiddette fasce deboli ovvero non in condizione di rivolgersi al sistema creditizio tradizionale per assenza di idonee garanzie. A volte piccole somme possono fare la differenza per questo l’appuntamento –specificano i portavoce – è presso i locali di L’Erbavoglio, insalateria e cucina naturale, piccola azienda di ristorazione che ha ususfruito del microcredito e che promette pasti leggeri ma gustosi. Invitiamo tutti i cittadini a partecipare ad un aperitivo in compagnia per approfondire il tema del Microcredito ma anche per parlare delle battaglie che il Movimento porta avanti ogni giorno”.
“Dal 2015 ad oggi- dichiarano i pentastellati- con oltre 20 milioni di stipendi restituiti dagli eletti M5S, sono già state finanziate più di 4.000 imprese, generando si stima oltre 10.000 posti di lavoro. Il microcredito si avvale ormai di quasi 10mila sportelli in tutta Italia. I dati del modenese sono in linea con la media nazionale con 65 aziende beneficiarie e una media di oltre 22mila euro di finanziamento erogati per azienda. Per quanto riguarda la distribuzione sul territorio a farla da padrone è ovviamente il capoluogo di Modena che ospita 30 aziende, per il resto la presenza nella provincia è abbastanza uniforme con punte di 9 aziende a Formigine e 6 a Sassuolo”













