20151212_12495920151212_124207La frana di Zocca, a due passi dal Palazzetto dello sport, continua ad essere un problema irrisolto del territorio. Nonostante varie iniziative consigliari, partite dai banchi dell’opposizione. Ora, in vista della stagione estiva, chiediamo per quale motivo non si sia proceduto a rimuovere il problema, già evidenziato dall’ordinanza della Protezione civile del luglio 2014?» Che poneva l’attenzione sulla frana tra via Don Stradi e via dello Sport. A dirsi preoccupati della vicenda della frana di Zocca sono il consigliere regionale della Lega Nord, Stefano Bargi (che ha già depositato un’interrogazione in Assemblea legislativa) e quello comunale “entrante” di Zocca, Alessandro Baccolini. «Di fronte al Palazzetto dello sport – dicono Bargi e Baccolini – si trovano ancora i residui della frana, che occupano i parcheggi vicini. Nella rete fognaria esistente si erano riscontrate delle perdite – mettono in allarme dalla Lega Nord – e questo ci fa pensare che il terriccio sia ormai intriso di liquidi di scarico. Occorrono, dunque, controlli appropriati, perché se fosse confermato l’inquinamento di questa porzione di terra, servirebbero procedure particolari per poter smaltire il cumulo.» E’ inaccettabile, vista la vocazione turistica di Zocca, che vi sia questa situazione di difficoltosa accessibilità ai servizi sportivi e che persista questa immagine di scarsa pulizia. Anche se una parte del terreno potrebbe essere trasferita (secondo indiscrezioni) in un sito di Roccamalatina, una frazione di Guiglia. «Vogliamo capire – spiega Bargi – se la Regione intenda interessare l’Ausl di competenza, per verificare se quel terreno è inquinato, se verrà rimosso e come ci si intenda attivare, qualora emerga la necessità di smaltirlo con procedure particolari, rispetto a quelle ordinarie.»

Gruppo Lega Nord Emilia-Romagna