“Fare passare l’idea del cartellone culturale in programma all’Auditorium Bertoli come qualcosa di innovativo è paradossale: a tutto c’è un limite”. A parlare è Francesco Menani, segretario comunale Lega Nord che contesta i trionfalismi con i quali sono stati presentati le iniziative del centro culturale di via Pia,papaveri3_620 l’ex vice-sindaco aggiunge:”Sulla validità di quanto proposto non mi permetto di giudicare – precisa – avanzo delle osservazioni in base alla logistica del complesso di via Pia: struttura inadeguata a proporre performance di un certo calibro – puntualizza -si vuole enfatizzare una questione che invece è sintomo di carenza dal punto di vista amministrativo. L’Auditorium è un ripiego -spiega -non può essere una libera scelta: tutto nasce dal fallimento delle idee comunali in merito ad una riapertura del Teatro Carani: parlerei di novità indotta, fare proclami in relazione ad un diverso approccio culturale è l’ennesimo tentativo di arrampicarsi sugli specchi; o così o niente, di moderno qui non c’è nulla. Direi – continua – la solita commedia: è bello camuffare una mancanza evidente legata alla vicenda Carani proclamandosi vincitore; era meglio un messaggio duro ma sincero”Il Carani per l’Amministrazione è morto”. C’è un altro punto che interessa l’esponente del Carroccio, a proposito riferisce:” Sulla validità del programma non entro nel merito, mi limito a dire che le organizzazioni che gestiscono il sistema culturale in città siano di parte: tutto fatto in casa, laddove non c’è confronto tutto prende una brutta piega monocolore: la Primavera si tinge di profondo rosso”