“Non capisco perché non escano dal gruppo del Pd- il riferimento è chiaro a Venturelli, Prodi e Ghinelli che Sighinolfi definisce consiglieri teodem del Pd – per fare quello del NCD (Nuovo Centro Destra il partito di Angelino Alfano ndr)”. Un invito ad andarsene, senza giri di parole. I destinatari? Gino Venturelli, Paolo Ghinelli e Nicola Prodi. Il mittente?Non un avversario ma un compagno di partito. Enrico Maria Sighinolfi si sfoga su Facebook dopo il voto contrario dei tre ad un ordine del giorno presentato dai consiglieri del Partito Democratico Bonettini, Catucci, Chersoni El Barrami e Zanoli che voleva porre l’attenzione sulla diffusione di alcuni volantini nell’ambiente scolastico sulla cosiddetta teoria Gender. Per il dirigente provinciale del Partito Democratico, recentemente trasferito a guidare una sezione di partito nel Comune di Castelfranco Emilia il voto contrario dei tre serviva a salvare il consenso elettorale ricevuto nelle parrocchie. “Se questi 3 furboni sono dentro il Partito Democratico senza condividerne lo statuto, perché se stavano in una civica non venivano eletti manco per scherzo (il riferimento è a Venturelli candidato nel 2009 con la civica Sassuolo con Pattuzzi e non eletto) se ne vadano via subito dal gruppo di maggioranza”. Parole forti e dure che dimostrano quanto l’argomento Gender abbia creato dissapori all’interno del gruppo consiliare, si può parlare tranquillamente di fratture : Ghinelli durante il suo intervento in Consiglio comunale è stato lasciato solo, non è stato un semplice isolamento fisico; abbandonato dai compagni di partito pronti a seguire le direttive del governo. Non è una questione politica d’accordo, ma invocare la libertà su alcune questioni morali fa sorridere:il buonismo ci sembra un tantino forzato, liberi da chi e da cosa? Chi di morale ferisce, di morale perisce… In un punto è riassunta una verità che lascia poco spazio alla coscienza e si scontra con ogni ragionamento etico, Sighinolfi precisa:”Quando abbiamo fatto il roster dei candidati in consiglio comunale gli impegni presi non contemplavano l’ipocrisia e il fondamentalismo cattolico”. Un nuovo termine a uso e costume PD “fondamentalismo cattolico”, parole solo sulla carta o nei sogni visionari di chi dimentica che un altro tipo di fondamentalismo, va ben oltre i comandamenti del Partitone minacciando l’intera società democratica.fondamentalista-cattolico “Vorrei una madrasa, una scuola di culto coranica, a Sassuolo” disse nel giugno 2014 Sighinolfi; ebbene tutto torna, il dado è tratto…