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Da cittadino onesto e stimato a “carnefice”, per effetto della denuncia di un rapinatore che lo ha assaltato alcuni anni fa, ma che ora chiede un risarcimento cospicuo, essendosi dichiarato parte civile nel processo che vede imputato proprio Giuliano Barbieri. Il 68enne commerciante di abbigliamento di Formigine, che ora rischia una severa condanna, solo per il fatto di essersi difeso, con l’arma regolarmente posseduta. «E’ inconcepibile – dicono il consigliere regionale Ln, Stefano Bargi, ed il consigliere comunale di Formigine, Davide Romani – che un commerciante che si è difeso in un tentativo di rapina, per difendere i propri affetti e la propria attività, ora passi dalla parte del colpevole, mentre il rapinatore chiede un risarcimento ai suoi danni. Non condividiamo che Giuliano Barbieri sia costretto a difendersi in giudizio – recriminano Bargi e Romani – e che il ladro, invece, la passi liscia.» Dalla Lega si ricorda come «sia in Regione, che alle Camere, sono stati presentati dei disegni di legge, per regolare la legittima difesa, ed anche per sostenere finanziariamente nelle spese processuali chi si è difeso, in eventi simili. Non vogliamo arrivare al Far West – dicono i consiglieri leghisti – ma nemmeno che succedano cose simili, in cui chi viene danneggiato passi per carnefice»

Gruppo Lega Nord Emilia-Romagna