Lo sguardo di chi sa quello che vuole. Saphir Taider mostra stoffa e voglia di fare. Sulle spalle la maglia numero 19, dentro il “sacro fuoco” per un eventuale debutto domenica a San Siro contro la sua ex squadra, quell’Inter che lo ha prestato al Sassuolo in coda ad una trattativa lampo. “Sono andato in Inghilterra e devo dire che mi sono trovato bene, ma per ragioni personali sono tornato in Italia. Avevo diverse offerte: la scelta del Sassuolo è stata personale”. Scegliere Sassuolo, un modo per ritrovarsi, per rivedere quel giocatore che due stagioni fa or sono, esplose a Bologna. “Qui c’è un bel gruppo che mi ha accolto bene: il nostro obiettivo è quello di fare una bella stagione divertendoci tutti insieme”, prosegue l’ex nerazzurro, che punta molto sul concetto di lavoro. “Questa è una squadra che è cresciuta, con il lavoro si cresce sempre, lo si fa soprattutto dando il massimo in campo”, spiega Taider che rileva di aver parlato con Eusebio Di Francesco prima di arrivare a vestire il neroverde. “L’avevo sentito prima di arrivare. E’ un tecnico con il quale si parla bene e soprattutto è un grande motivatore. Sono certo faremo molto bene”.













