Come possono imprese, organizzazioni del Terzo Settore e istituzioni collaborare per costruire comunità più sostenibili, inclusive e solidali? Quali opportunità offre il volontariato d’impresa per creare nuove forme di partecipazione e rafforzare il legame tra aziende e territorio?

Sono alcune delle domande al centro di “Generare Valore Condiviso. Responsabilità Sociale e Volontariato d’Impresa: persone, imprese e territori che crescono insieme”, l’appuntamento distrettuale in programma sabato 7 novembre 2026, dalle ore 8.30 alle 15.30, alla Sala Biasin di Sassuolo (via Rocca 20), nell’ambito di Modena Capitale Italiana del Volontariato 2026.

L’iniziativa nasce dalla volontà di promuovere una riflessione sul ruolo delle imprese come protagoniste non soltanto dello sviluppo economico, ma anche della crescita sociale delle comunità nelle quali operano. Al centro della giornata ci saranno la responsabilità sociale d’impresa, il volontariato aziendale e le opportunità di collaborazione con il mondo del Terzo Settore, nella convinzione che mettere in rete competenze, risorse ed esperienze possa generare benefici concreti e duraturi per l’intero territorio.

Un tema particolarmente significativo per il Distretto Ceramico, caratterizzato da un tessuto imprenditoriale dinamico e da una radicata presenza di organizzazioni sociali e di volontariato. L’obiettivo è favorire il dialogo tra questi mondi, valorizzare le esperienze già esistenti e individuare nuove possibilità di collaborazione, capaci di coniugare sviluppo economico, sostenibilità e coesione sociale.

Dopo l’accreditamento, previsto dalle 8.30 alle 9.00, i lavori saranno condotti da Paola Elisa Rossetti, dirigente del Settore Politiche Sociali dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico.

Ad aprire l’incontro saranno i saluti delle autorità del Distretto, insieme adAlberto Caldana, presidente del CSV Terre Estensi,Ruggero Cavani, portavoce del Forum del Terzo Settore di Modena,Elena Salda, presidente dell’Associazione per la Responsabilità Sociale d’Impresa, eMaria Costi, consigliera Regione Emilia-Romagna. 

Seguiranno gli interventi di Paolo Pezzana, operatore sociale, consulente e collaboratore del Centro ARC dell’Università Cattolica di Milano, e del mondo delle rappresentanze imprenditoriali, con Federica Minozzi, CEO di Iris Ceramica Group; Vania Vitali, Charity Projects and Diversity & Inclusion Manager di Ferrari S.p.A., Pietro Conte, responsabile delle Relazioni Industriali di Confindustria Ceramica, e Bruno Bettelli, presidente di ACIMAC.

Spazio quindi alle esperienze e alle buone pratiche, con le testimonianze di Arnaldo Conforti, direttore di CSV Emilia, Clelia Bergonzani, referente dei progetti di responsabilità sociale d’impresa di CSV Emilia, e Walter Sancassiani di Focus Lab B Corp, per il Portale Rete Welfare del Distretto Ceramico.

Dopo una sintesi delle riflessioni emerse nella mattinata e la pausa pranzo delle ore 13.00, alle 14.00 prenderanno il via i tavoli di confronto, pensati per favorire lo scambio diretto tra i partecipanti e approfondire prospettive e opportunità di collaborazione. La conclusione della giornata è prevista alle 15.30.

L’appuntamento rappresenta un’ulteriore occasione per valorizzare, nell’anno di Modena Capitale Italiana del Volontariato, il contributo che il mondo produttivo può offrire alla costruzione del bene comune.

Il volontariato d’impresa, infatti, non si esaurisce nel sostegno economico alle associazioni, ma può tradursi nel coinvolgimento diretto delle lavoratrici e dei lavoratori in attività solidali, nella condivisione di competenze professionali e nella costruzione di progetti comuni. Esperienze che contribuiscono a rafforzare il senso di appartenenza, sviluppare nuove sensibilità e creare relazioni più solide tra aziende e comunità locali.

In questa prospettiva, la responsabilità sociale diventa un investimento nella qualità delle relazioni e nel futuro del territorio: un percorso nel quale imprese, istituzioni e Terzo Settore possono riconoscersi come soggetti complementari, capaci di affrontare insieme bisogni sociali e nuove sfide.