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Ennesimo “colpo di testa” del sindaco pro tempore di Sassuolo Matteo Mesini.
Ha sospeso i lavori di posa della fibra ottica ultraveloce che una ditta incaricata sta posando. Decisione che lascia un po’ l’amaro in bocca in quanto l’attivo di detta fibra migliora nettamente la connessione ad internet rendendolo molto più veloce.
L’arroganza propria del suo caratteraccio l’ha ancora una volta fatta da padrone.
Dice di avere stipulato accordi ben precisi con la ditta incaricata, accordi non rispettati per mancanza di controlli da parte dell’assessora Mara Pennacchia, che non si è mai vista sui cantieri.
Tempi sbagliati: non si poteva eseguire intervento a seguito della posa della conduttura idrica?
Non si poteva imporre alla ditta di lavorare di notte? I disagi sarebbero stati pari a zero! Ultima considerazione: perché sospendere i lavori dappertutto e non solo su via Montanara?
Spero che le mie considerazioni siano utili per il proseguo dei lavori e, soprattutto, mi auguro che qualcuno controlli giornalmente.
I cittadini e le attività commerciali di Pontenuovo e San Michele non hanno bisogno di sopportare altri disagi ed angherie da parte di un’amministrazione che giorno dopo giorno si dimostra incapace di risolvere anche i problemi più semplici.
Una riflessione nei confronti del sindaco: se non è capace di amministrare, si DIMETTA!
Gian Francecso Menani (Lega Sassuolo)
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L’ex primo cittadino, Gian Francesco Menani critica l’attuale sindaco di Sassuolo per i disagi e le criticità soprattutto lungo via Montanara e tuona “Dovrebbe dimettersi perché incapace di amministrare”. Gestire una città per Menani rimane un servizio da buon padre di famiglia, mancherebbe a Mesini lo spirito pratico: cultura ed istruzione sembrerebbero non bastare, Menani contesta l’arroganza di Mesini. Al di là delle scaramucce, rimane interessante un aspetto: in realtà municipali, allargare una candidatura a più forze rimane importante e per Sassuolo è stato di vitale importanza; basta guardare ai risultati.
I due si sfidarono alle Amministrative della primavera 2024: Matteo Mesini vinse al primo turno con il 50,50% dei voti (9137 preferenze), Menani si fermò al 41,39% (7.488); il giovane esponente PD prese il comando di via Fenuzzi. Che dire, l’unione fa la forza anzi dà il controllo.
Replica affidata al Gruppo Consigliare del Partito democratico di Sassuolo che sostiene la decisione del sindaco Matteo Mesini di sospendere le autorizzazioni per i lavori di posa della fibra ottica.
Non è una scelta presa dall’oggi al domani, ma arriva dopo mesi di segnalazioni, disagi, richiami, incontri con le aziende e prescrizioni che troppo spesso non sono state rispettate. A Sassuolo esiste un regolamento per gli scavi, che stabilisce regole precise su sicurezza, traffico, segnaletica, gestione dei cantieri e ripristino delle strade. Non sono consigli, né indicazioni facoltative, ma regole che chi lavora sul suolo pubblico deve rispettarle. L’Amministrazione non ha mai chiuso la porta al confronto, convocando più volte le società coinvolte, inviando comunicazioni ufficiali, formalizzando una diffida e mettendo a disposizione i tecnici del Servizio Viabilità per seguire e coordinare i lavori. Già a luglio era stato detto con chiarezza che, se le irregolarità fossero continuate, sarebbero arrivate conseguenze. A settembre le aziende sono state nuovamente convocate, ma i problemi sono continuati.. In tante zone della città, da Pontenuovo a San Michele, cittadini e attività hanno dovuto convivere con strade congestionate, restringimenti, cantieri aperti senza un adeguato coordinamento, difficoltà negli spostamenti e disagi quotidiani. In alcuni casi ci sono stati anche danni alle proprietà private. Chi abita in un quartiere, deve andare al lavoro, accompagnare i figli a scuola o aprire un negozio ogni mattina non può essere lasciato da solo a sopportare le conseguenze di interventi organizzati male. La fibra ottica è un’infrastruttura importante per il futuro della città, ma non può diventare il pretesto per fare lavori senza il dovuto rispetto delle persone, delle attività e delle regole. Per questo la sospensione delle autorizzazioni è una decisione seria, necessaria e responsabile. Serve a rimettere ordine, e ribadire con chiarezza che prima di ripartire occorrono impegni verificabili: cantieri coordinati, sicurezza garantita, viabilità tutelata, tempi rispettati e attenzione reale ai residenti e ai commercianti. Colpiscono invece le parole dell’ex sindaco Gian Francesco Menani, che chiede le dimissioni del sindaco e propone di far lavorare le imprese di notte, come se il problema potesse essere risolto spostandolo da un orario all’altro. Ma i cittadini hanno diritto a muoversi di giorno e hanno diritto a dormire di notte. Non si può risolvere il traffico sostituendolo con rumori, mezzi e lavori notturni sotto casa. E, soprattutto, il punto non è solo quando si lavora, ma come lo si fa. Se non vengono rispettate le prescrizioni, i cantieri non sono coordinati, la sicurezza e la viabilità vengono messe in difficoltà, lavorare di notte non risolve nulla. Menani, invece di chiedere le dimissioni di chi pretende il rispetto delle regole, dovrebbe chiedere alle aziende di rispettarle fino in fondo. Ci auguriamo che il prossimo incontro con FiberCop permetta di riprendere presto i lavori. Ma deve essere chiaro un punto: Sassuolo è pronta ad accogliere investimenti e infrastrutture, non cantieri fuori controllo.
La fibra ottica è utile. Il rispetto per la città è indispensabile













