La terza interrogazione discussa in Consiglio Comunale ieri sera era a firma del consigliere Davide Capezzera, di Forza Italia, avente ad oggetto “Dimensionamento della rete scolastica comunale, ipotesi di accorpamento degli Istituti Comprensivi e nuovo stradario scolastico”.
“Premesso che – si legge nell’interrogazione – il nuovo stradario scolastico costituisce uno degli elementi fondamentali per comprendere la futura distribuzione degli alunni tra i diversi plessi e, conseguentemente, per valutare l’effettiva sostenibilità dell’attuale rete scolastica; appare pertanto necessario conoscere non soltanto gli orientamenti dell’Amministrazione rispetto all’eventuale riorganizzazione, ma anche quali siano gli scenari concretamente già emersi dalle simulazioni effettuate dagli uffici. Interrogo Sindaco e Giunta per sapere: quale sia la posizione dell’Amministrazione comunale rispetto all’eventualità che l’Ufficio scolastico competente, la Provincia o la Regione sottopongano al Comune una proposta di revisione del dimensionamento della rete scolastica sassolese, con particolare riferimento all’ipotesi di passaggio dagli attuali quattro a tre istituti comprensivi; se siano già state effettuate simulazioni sulla distribuzione degli alunni nei diversi plessi alla luce del calo demografico e delle nuove iscrizioni e, in particolare, se tali simulazioni consentano già oggi di individuare quali plessi potrebbero risultare sovradimensionati o, al contrario, quali potrebbero essere interessati da una riduzione significativa delle iscrizioni; quale sia lo stato di elaborazione del nuovo stradario scolastico, entro quale data l’Amministrazione preveda di completarlo e, soprattutto, entro quando intenda renderlo pubblico, considerato che le relative modifiche potrebbero incidere direttamente sulla distribuzione degli alunni e sulla programmazione della rete scolastica; con particolare riferimento alla scuola di San Michele, se l’Amministrazione ritenga di proseguire e sostenere anche per i prossimi anni il progetto di caratterizzazione dell’offerta formativa, tra cui il percorso di ispirazione Montessori, e se tale progetto sia stato valutato anche nell’ambito delle analisi relative alla futura consistenza della popolazione scolastica del plesso; se l’Amministrazione abbia già avviato confronti con dirigenti scolastici, rappresentanti dei genitori, personale scolastico e organizzazioni sindacali e quali siano stati gli eventuali esiti; se l’Amministrazione abbia già avuto interlocuzioni con la Provincia di Modena, la Regione Emilia-Romagna e l’Ufficio scolastico competente in relazione al possibile dimensionamento della rete scolastica sassolese e quale sia, allo stato attuale, l’orientamento emerso da tali interlocuzioni; quali sarebbero, secondo le prime valutazioni dell’Amministrazione, le conseguenze economiche e organizzative di un eventuale accorpamento degli istituti comprensivi e della conseguente eventuale riorganizzazione dei plessi; infine, se l’Amministrazione intenda garantire che qualsiasi eventuale decisione di riorganizzazione della rete scolastica venga assunta sulla base di dati preventivamente condivisi con il Consiglio comunale e con le famiglie, evitando che eventuali modifiche ai plessi vengano comunicate quando le decisioni siano già sostanzialmente assunte”.
Ha risposto l’Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Savigni.
“In merito alla sua articolata richiesta sul tema del dimensionamento della rete scolastica comunale, tengo a precisare che in data 4 agosto 2026, come concordato nell’ultima riunione del Patto per la scuola tenutasi in data 27 febbraio, è stata inviata lettera di convocazione alle dirigenti scolastiche degli Istituti Comprensivi del territorio, per il giorno 28 settembre 2026, per avviare un percorso partecipato di ricognizione dell’andamento delle iscrizioni, in ordine alla variazione demografica e alle trasformazioni dell’assetto urbano. Le ipotesi riportate nell’articolo citato nell’interrogazione sono, allo stato attuale, solo ambiti di studio e valutazione condivisa. L’Amministrazione ha scelto la strada della massima trasparenza in ordine ad ogni ipotesi di modifica dell’assetto attuale. Pertanto, non è possibile rispondere a gran parte dei quesiti posti dall’interrogante perché non esiste, a differenza di quanto suggerito dall’interrogante, alcuno scenario già disegnato frutto di ipotetiche simulazioni.
Le specifiche considerazioni riportate nel corpo dell’interrogazione sono ben chiare all’Amministrazione; ogni ipotesi organizzativa che verrà assunta al Tavolo del Patto per la scuola dovrà effettuare tutti i passaggi previsti con gli organi direttamente coinvolti, dai consigli di Istituto agli uffici scolastici provinciali e regionali, come previsto dalla normativa
(art. 139 del D.Lgs 31/03/1998, n.112 , L.R. 12/2003, DL 06/07/2011, n.98 convertito nella legge 15/07/2011, n.111)”.













