La prima interrogazione discussa nel corso della seduta di ieri del Consiglio Comunale era a firma del consigliere del Partito Democratico Matteo Bettuzzi, avente ad oggetto “Centro sportivo Cà Marta – un intervento che tutela il patrimonio pubblico e garantisce il futuro di un importante servizio sportivo”.

“Premesso che – si legge nell’interrogazione – il Centro Sportivo Cà Marta rappresenta una delle strutture sportive più importanti e frequentate del territorio sassolese, con la presenza della piscina coperta e di numerose attività sportive; la struttura è patrimonio del Comune di Sassuolo e costituisce quindi un bene di particolare valore per la comunità; recentemente è emersa la necessità di intervenire sulla copertura della struttura, anche in relazione alla presenza di amianto; l’Amministrazione comunale, insieme al gestore e a SGP, ha affrontato la situazione individuando una soluzione che permette di intervenire sulla struttura e, al tempo stesso, di salvaguardare la continuità delle attività sportive. Considerato che: la soluzione individuata prevede non soltanto la rimozione dell’amianto e il risanamento della copertura, ma anche un importante intervento di riqualificazione della struttura; è prevista infatti la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 143 kW e un intervento di miglioramento dell’efficienza energetica; secondo quanto reso pubblico, l’intervento rappresenta un investimento di circa 300.000 euro, sostenuto dal gestore della struttura; si tratta quindi di un intervento che permette di affrontare una situazione problematica trasformandola in una opportunità di investimento e valorizzazione di un bene pubblico; Cà Marta potrà così continuare a rappresentare un punto di riferimento per lo sport e per il tempo libero della nostra comunità, con una struttura più sicura, moderna ed efficiente. Rilevato che: la vicenda dimostra l’importanza di una Amministrazione capace di affrontare tempestivamente le criticità e di ricercare soluzioni condivise nell’interesse della comunità; l’intervento consente di salvaguardare la continuità di un servizio utilizzato quotidianamente da centinaia di cittadini; la collaborazione tra Amministrazione, SGP e gestore ha permesso di individuare una soluzione che consente di tutelare un patrimonio pubblico, favorire un investimento significativo e guardare al futuro della struttura. Interrogo Sindaco e Giunta per conoscere e illustrare al Consiglio comunale: come l’Amministrazione valuti l’intervento individuato per il Centro Sportivo Cà Marta e quali siano gli obiettivi che hanno guidato la scelta della soluzione adottata; quali siano, complessivamente, i benefici che l’intervento produrrà per il patrimonio pubblico comunale, considerando il miglioramento della struttura e il valore dell’investimento realizzato; quali siano le ricadute positive per i cittadini e per gli utenti del Centro Sportivo, con particolare riferimento alla sicurezza, alla qualità della struttura e alla possibilità di garantire la continuità delle attività sportive; quale ruolo abbia avuto la collaborazione tra Amministrazione comunale, SGP e gestore nella costruzione della soluzione individuata e quali elementi abbiano consentito di arrivare all’attuale risultato; come l’Amministrazione valuti il fatto che un investimento del gestore, quindi investimento privato, significativo venga destinato alla riqualificazione di una struttura di proprietà comunale, contribuendo a migliorarne la qualità e la sostenibilità nel lungo periodo; se l’Amministrazione ritenga che l’esperienza di Cà Marta rappresenti un esempio positivo di collaborazione tra pubblico e privato, capace di mettere insieme tutela del patrimonio pubblico, investimento, sostenibilità e qualità dei servizi; infine, se l’Amministrazione ritenga che il percorso intrapreso per Cà Marta possa costituire un modello utile anche per la valorizzazione e la riqualificazione di altre strutture pubbliche della città”.

 

Ha risposto la Vicesindaco con delega allo sport Serena Lenzotti. FOTO SLIDE

 

“Per quanto riguarda la valutazione complessiva dell’Amministrazione sull’intervento individuato, riteniamo che la soluzione adottata rappresenti un risultato positivo perché consente di affrontare una criticità importante della struttura non limitandosi alla semplice risoluzione dell’emergenza, ma cogliendo l’occasione per realizzare un intervento più ampio di riqualificazione. L’obiettivo che ci siamo posti è stato innanzitutto quello di tutelare il patrimonio pubblico, garantire la sicurezza della struttura e, allo stesso tempo, assicurare la continuità delle attività sportive che si svolgono quotidianamente a Cà Marta. L’intervento proposto dai gestori del centro sportivo Cà Marta produce due benefici principali:

Il primo, di natura strutturale e ambientale, consiste nella bonifica e rimozione completa dell’amianto presente sulla copertura della palestra, con la conseguente sostituzione degli strati isolanti sottostanti e della lattoneria.

Il secondo riguarda l’integrazione impiantistica mediante l’installazione di pannelli fotovoltaici (per una potenza di picco pari a 140 kW), che consentirà all’attuale gestore di contenere i costi energetici. Per la Pubblica Amministrazione, il vantaggio risiede nell’acquisizione della dotazione impiantistica, che rimarrà di proprietà dell’edificio al termine della convenzione, oltre all’avvenuta eliminazione dell’amianto.

Il valore patrimoniale dell’immobile risulterà pertanto incrementato, grazie sia alla rimozione della copertura in amianto, sia all’innovazione tecnologica apportata dall’impianto fotovoltaico. La rimozione della copertura in amianto e la relativa sostituzione con un nuovo manto in lastre metalliche dotate di sottostante isolamento costituiscono un intervento di manutenzione in grado di garantire la tenuta del tetto per un periodo stimato di almeno 30 anni, senza necessità di ulteriori opere invasive. La messa in sicurezza della nuova copertura e la posa delle nuove lattonerie consentiranno inoltre di eliminare definitivamente le infiltrazioni d’acqua verificatesi nel corso dell’ultimo anno. In questo percorso SGP ha svolto un ruolo importante, proprio in quanto soggetto che affianca l’Amministrazione nella gestione e nella valorizzazione del patrimonio pubblico. Il confronto tra Amministrazione, SGP e gestore ha consentito di mettere insieme esigenze e responsabilità diverse, arrivando a una soluzione condivisa e sostenibile. Credo che questo sia un aspetto importante da sottolineare: Il Comune ha mantenuto e mantiene la responsabilità di tutelare il proprio patrimonio e di garantire che gli impianti sportivi possano continuare a svolgere la loro funzione pubblica. SGP ha contribuito e contribuisce alla gestione e alla valorizzazione del patrimonio. Il gestore Milady ha messo in campo risorse e capacità di investimento per migliorare la struttura che gestisce. Lo consideriamo un elemento positivo perché significa che una parte importante delle risorse necessarie per migliorare la struttura viene investita direttamente sul patrimonio comunale, contribuendo ad aumentarne la qualità, l’efficienza e la sostenibilità nel tempo. Questo, naturalmente, avviene all’interno di un quadro nel quale restano ben distinti i ruoli e nel quale l’interesse pubblico è il riferimento fondamentale.Pensiamo infatti che il compito dell’Amministrazione sia anche quello di creare le condizioni affinché, quando esistono le possibilità, risorse private possano concorrere alla valorizzazione di beni e servizi che hanno una funzione pubblica. Cà Marta è particolarmente significativa da questo punto di vista perché parliamo di un impianto che non è semplicemente un immobile comunale, ma è soprattutto un impianto sportivo a disposizione della città. La nostra visione dell’impiantistica sportiva parte proprio da qui: gli impianti devono essere messi nelle condizioni di funzionare bene, essere sicuri, efficienti e accessibili e devono poter continuare a essere utilizzati dalle società sportive, dalle associazioni, dalle famiglie e dai cittadini. Per questo l’intervento sulla struttura non è soltanto un intervento edilizio o manutentivo. È un investimento sulla possibilità di continuare a garantire un servizio sportivo alla comunità. Ogni  impianto ha caratteristiche, esigenze e condizioni contrattuali differenti. Per questo non sarebbe corretto pensare a Cà Marta come a un modello da replicare automaticamente. Rappresenta un metodo di lavoro che abbiamo applicato anche alla sede della croce rossa italiana e alla sede della  Pas: partire dalla tutela del patrimonio pubblico, individuare le necessità di investimento, mantenere chiara la funzione pubblica dell’impianto e, quando ci sono le condizioni, coinvolgere in modo responsabile chi ha la gestione della struttura e può contribuire alla sua valorizzazione. È questa la logica con cui guardiamo all’esperienza di Cà Marta e con cui intendiamo affrontare, anche in futuro, le esigenze degli altri impianti sportivi della città”