Confronto, onesto e puntuale
«Un progetto di questa portata merita un confronto adeguato. Vogliamo essere messi nelle condizioni di conoscere e controllare ciò che si decide per il futuro di Maranello»
«Il Consiglio comunale non è un teatrino e il voto dei consiglieri non può ridursi a una formalità». È questo il punto sollevato da Barbara Goldoni, consigliera comunale di Fratelli d’Italia, durante la discussione sul progetto M-TECH, inserito al punto 8 dell’ordine del giorno del Consiglio comunale del 15 settembre con l’accordo di programma in variante agli strumenti urbanistici e alla zonizzazione acustica comunale.Parliamo di un progetto di enorme rilevanza per Maranello, frutto di un lavoro sviluppato negli anni e che coinvolge Comune, Regione, Provincia, Ferrari e Fondazione Agnelli. Un intervento che comprende il nuovo polo di alta formazione tecnica, scuola, laboratori, percorsi universitari e specialistici, oltre a nuovi spazi e servizi per la città. Proprio per questo ritengo che il Consiglio comunale avrebbe dovuto essere coinvolto e aggiornato durante il percorso, non soltanto chiamato alla fine ad esprimere un voto».«In Commissione ci è stato illustrato in circa due ore un progetto molto complesso, frutto di un percorso di circa due anni. La documentazione è arrivata a ridosso della discussione e, nonostante abbia chiesto al Presidente un’eccezione proprio per l’importanza della decisione messa al voto al punto 8), mi sono stati concessi i canonici dieci minuti per le mie osservazioni». .«Non pretendo che un consigliere si sostituisca ai tecnici – continua Goldoni – ma che abbia il tempo necessario per studiare, porre domande e comprendere gli atti prima di assumersi la responsabilità di un voto. Durante la seduta ho posto alcune domande ai consiglieri di maggioranza e, in alcuni casi, dalle non risposte ricevute è emersa una conoscenza non completa di alcuni elementi del progetto, compresa la Valsat. Sentirmi rispondere che si votava “sulla fiducia” mi ha lasciata perplessa: la fiducia politica non può sostituire la conoscenza di ciò che si sta approvando».
Per la consigliera di Fratelli d’Italia, proprio la dimensione dell’intervento avrebbe richiesto un metodo diverso: «Non chiedo di rallentare M-TECH e non sono contraria al progetto. Chiedo che il Consiglio venga periodicamente aggiornato sull’avanzamento dei lavori e sulle scelte che verranno compiute. È un modo per garantire maggiore trasparenza e, soprattutto, per evitare di trovarci a discutere i problemi quando ormai le decisioni sono già state prese».
«Dobbiamo stare molto attenti a non ripetere esperienze che hanno già dimostrato quanto sia importante programmare, verificare e controllare ogni fase di un’opera pubblica. Il riferimento è anche al Parco dello Sport: proprio ciò che è accaduto lì deve insegnarci che sulle grandi opere non ci si può limitare a guardare il risultato finale. Bisogna seguire il percorso, verificare le scelte e intervenire per tempo quando emergono criticità».
«M-TECH è una grande responsabilità per chi oggi amministra Maranello e per chi siede in Consiglio comunale. Tra venti o trent’anni saranno le nuove generazioni a vivere con le conseguenze delle decisioni che stiamo assumendo oggi. Per questo chiediamo semplicemente di poter fare fino in fondo il nostro lavoro: conoscere, controllare e contribuire alle scelte nell’interesse della città, non di votare sulla fiducia.»
Barbara Goldoni













