SABATO 19 settembre 2026 

Territori da ascoltare, abitare e valorizzare. È da questa prospettiva che nasce Aree interne, territori di valore. Come il volontariato può contribuire allo sviluppo delle Aree interne”, in programma sabato 19 settembre, dalle 9.30 alle 17, nella Sala dell’Aeroporto di Pavullo, in via Teichfuss 6.

L’iniziativa, promossa nell’ambito di Modena Capitale Italiana del Volontariato 2026, vuole mettere al centro il ruolo degli Enti del Terzo Settore come costruttori di legami, presìdi di prossimità e animatori di comunità nei territori periferici.

«Parlare di aree interne significa parlare di persone, servizi, relazioni e possibilità di futuro – sottolineano gli organizzatori –. Il volontariato non può sostituire le politiche pubbliche, ma può contribuire a tenere unite le comunità, intercettare bisogni, attivare risorse e rendere i territori più capaci di reagire alle difficoltà».

La mattinata, condotta dal giornalista Paolo Seghedoni, si aprirà con i saluti dei rappresentanti di Csv Terre Estensi, delle istituzioni, dell’università e del mondo economico. Seguiranno interventi dedicati alle reti sociali e alla costruzione di senso nelle comunità, alle politiche per le aree interne, alle esperienze sviluppate in altri territori italiani e al rapporto tra volontariato e sviluppo locale.

Tra i contributi anche quello dedicato al progetto “Salute della Montagna Modenese”, con uno sguardo ai servizi e alla qualità della vita nelle zone appenniniche. «L’Appennino modenese non è una periferia da osservare da lontano, ma una parte essenziale del territorio provinciale – spiegano ancora gli organizzatori –. Qui il volontariato ha spesso una funzione ancora più evidente: crea prossimità, accompagna le persone, mantiene vivi spazi di socialità e contribuisce a costruire risposte dove le distanze rendono tutto più complesso».

Nel corso della giornata saranno presentate anche esperienze provenienti da altri territori italiani, dalla mappatura delle aree interne nelle Marche alla strategia sviluppata nell’Alta Valmarecchia, con l’obiettivo di mettere a confronto modelli, criticità e buone pratiche.

Dopo la pausa pranzo, a partire dalle 14, il programma entrerà in una fase più partecipativa con i World Café: tavoli di lavoro pensati per favorire il confronto tra volontari, amministratori, associazioni e cittadini e far emergere esperienze, bisogni e proposte. Alle 16 una plenaria restituirà quanto emerso dal lavoro dei gruppi. Gli interventi conclusivi saranno affidati a monsignor Erio Castellucci, con una riflessione sulle aree interne e una lettera aperta al Governo e al Parlamento, e a Ruggero Cavani, portavoce del Forum provinciale del Terzo Settore di Modena.

«Vogliamo che questa giornata lasci qualcosa di concreto – concludono gli organizzatori –: nuove connessioni, idee condivise e la consapevolezza che lo sviluppo delle aree interne passa anche dalla capacità di riconoscere e sostenere chi ogni giorno si prende cura delle comunità».