Parco dello Sport, Goldoni (FdI): «Le criticità che denunciavamo da anni oggi trovano
conferma. I cittadini meritano risposte»

«Quasi 500 mila euro di interventi su una struttura inaugurata da pochi anni impongono un
chiarimento. Le nostre interrogazioni e le segnalazioni dei cittadini non erano allarmismi.»
MARANELLO – «Per anni siamo stati accusati di fare polemica, ma oggi emerge con
chiarezza che le criticità che Fratelli d’Italia aveva più volte segnalato sul Parco dello Sport
non erano invenzioni. Lo dimostrano i problemi emersi e la necessità di interventi stimati in
quasi mezzo milione di euro».
Così Barbara Goldoni, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, commenta la decisione
dell’Amministrazione comunale di tentare una conciliazione con le imprese coinvolte per
evitare una causa civile.
«Fin dalla fase progettuale – ricorda Goldoni – avevamo espresso dubbi e chiesto maggiore
attenzione su un’opera tanto importante quanto costosa. Negli anni successivi abbiamo
continuato a presentare interrogazioni, ordini del giorno e mozioni raccogliendo le numerose
segnalazioni dei cittadini e degli utenti della struttura, che lamentavano disservizi, problemi
agli impianti e difficoltà di gestione. L’Amministrazione ha sempre minimizzato, ma oggi la
relazione tecnica racconta una realtà ben diversa».
Per l’esponente di Fratelli d’Italia è difficile non porsi alcune domande.
«Che una struttura inaugurata da pochi anni richieda interventi per quasi 500 mila euro
lascia inevitabilmente perplessi. Se, come emerge dagli atti, è necessario intervenire anche
sugli impianti tecnologici, è doveroso capire dove si siano manifestate le criticità e perché
non siano state intercettate prima. I cittadini hanno diritto a conoscere come siano stati
utilizzati i loro soldi».
Goldoni sottolinea poi che il superamento dei collaudi non può chiudere ogni riflessione.

«Richiamare i collaudi come se bastassero a escludere qualsiasi responsabilità politica o
amministrativa non convince. Un’opera pubblica non si controlla solo alla fine, ma durante
tutte le fasi della progettazione e della realizzazione. Il Comune dispone di tecnici e
professionalità che hanno il compito di vigilare sull’interesse pubblico. Se oggi emergono
problemi così rilevanti, è inevitabile chiedersi se qualcosa, nel sistema dei controlli, non
abbia funzionato».                
Infine l’appello.
«L’obiettivo ora deve essere quello di garantire che ogni costo derivante da errori o difetti
costruttivi non ricada sui cittadini. Ma questa vicenda dovrebbe anche insegnare che il
confronto con le opposizioni non va liquidato come sterile polemica. Se le osservazioni che
abbiamo portato in Consiglio comunale per anni trovano oggi riscontro nei fatti, significa che
avrebbero meritato maggiore ascolto. I maranellesi si aspettano trasparenza, responsabilità
e il rispetto delle risorse pubbliche».