La Lega condivide le ragioni del popolo Berbero all’indipendenza, ma è stato bocciato un emendamento del Carroccio che non voleva impegnare risorse di cittadini emiliani: “Anche aiutare terremotati e alluvionati di casa nostra è principio di solidarietà”.
Un movimento autonomistq come la Lega Nord non poteva sottrarsi dal votare a favore di un provvedimento passato in Assemblea legislativa, anche se a marchio Pd, per il riconoscimento dell’autodeterminazione del popolo Saharawi (ovvero, il popolo Berbero, che abita le zone occidentali del Sahara). Quello che non va proprio giù al consigliere regionale Ln, Stefano Bargi, è che la Regione abbia bocciato l’emendamento del Carroccio che impediva l’impiego di risorse regionali a favore di risorse private e di associazioni di volontariato. «La loro causa in fatto di autodeterminazione è plausibile e l’abbiamo sostenuta in consiglio – dice Bargi – tuttavia, pur capendo le difficoltà che vive il popolo Saharawi, verso il quale siamo solidali avevamo chiesto che non fossero impegnate in questa causa fondi della Regione. I quali derivano dalle tasse pagate dai cittadini emiliano-romagnoli e che servono per garantire servizi e investimenti sul nostro territorio.
Il principio che avremmo voluto far valere è quello secondo cui la solidarietà viene fatta dal mondo privato e dalle associazioni di volontariato non dal pubblico che deve invece essere concentrato a fare il bene della propria gente.
Riteniamo giusto, in linea di principio, il valore dell’autodeterminazione dei popoli, ma crediamo anche che la solidarietà, se la si vuol fare, debba cominciare da casa nostra, dove migliaia di cittadini vivono ancora il dramma del dopo terremoto e dopo alluvione. Crediamo si possa fare solidarietà anche aiutando prima di tutti i nostri cittadini.»
Gruppo Lega Nord Emilia-Romagna













