“La maggioranza non ha voglia di lavorare ma di andare a letto, e abbandona l’aula: una vergogna istituzionale. E’ l’ennesima dimostrazione che il Partito democratico e la maggioranza utilizzano le istituzioni a proprio uso e consumo: ora è sotto gli occhi di tutti”. Così Matteo Rancan, capogruppo in Regione e segretario della Lega Emilia, dopo la decisione della maggioranza di abbandonare l’aula e far mancare il numero legale per la prosecuzione dei lavori.

“Quando si trattano punti che interessano loro, la maggioranza rimane – continua il capogruppo leghista -, quando si tratta di punti che democraticamente interessano le opposizioni, se ne vanno e scappano. E sapete perché scappano? Perché sono stufi e stanchi di stare in aula dopo 24 ore di lavoro. Devono andare a letto, devono andare a riposarsi, devono andare a mangiare, devono andare a fare colazione, devono andare a fare i loro comodi”

“Noi non siamo come loro – tuona Rancan – noi siamo ancora qui dopo 24 ore di lavoro. Che ne dica la capogruppo in Regione del Pd, Marcella Zappaterra, molte volte dorme più lo sveglio del dormiente e sicuramente ce ne siamo accorti in queste ore di lavoro. La verità è che questa è una maggioranza dittatoriale: per loro esiste solo la maggioranza del Pd. Ed è una vergogna, che i cittadini lo devono sapere”.

Il segretario Lega Emilia denuncia pubblicamente quella che definisce “una gestione autoritaria della maggioranza”. “I cittadini devono sapere – sottolinea – che la maggioranza è stanca di lavorare, che la maggioranza è stufa di parlare di cose che interessano i cittadini, deve sapere che la maggioranza vuole andare a dormire perché secondo loro l’opposizione li ha tenuti troppo a lungo a lavorare. La verità è solo questa, ed il messaggio che hanno lanciato oggi è chiarissimo”.

“I cittadini devono essere consapevoli di come la maggioranza stia tradendo il proprio mandato, disertando l’aula e ostacolando il dibattito democratico. È nostro dovere denunciare questa situazione e continuare a lottare per un governo regionale più trasparente e dedicato ai bisogni dei cittadini” conclude Rancan.