AUTONOMIA DIFFERENZIATA, DELMONTE (LEGA): “CONSENTIREBBE DI APRIRE PUNTI NASCITA IN MONTAGNA DAL GIORNO DOPO”

“L’autonomia differenziata rappresenta un’immensa opportunità per la regione Emilia-Romagna, sotto molteplici punti di vista: ad esempio, consentirebbe di riaprire i punti nascita in montagna a partire dal giorno seguente”. Così il consigliere regionale della Lega, Gabriele Delmonte è intervenuto nella giornata in cui l’Assemblea legislativa ha accelerato i suoi lavori per arrivare alla approvazione della richiesta di referendum abrogativo. 

“Stiamo affrontando un tema di cruciale importanza per il futuro della nostra regione e di altre – ha detto il leghista, che poi ha rimarcato -: il Parlamento ha approvato una legge che potrebbe concedere maggiore autonomia alla nostra regione, una legge che voi stessi avevate richiesto. Questa riforma ci permetterebbe di gestire in maniera più diretta ed efficiente settori strategici come istruzione, sanità, trasporti e ambiente”.

Delmonte ha sottolineato i numerosi vantaggi dell’autonomia differenziata, evidenziando come essa possa migliorare l’efficacia e l’efficienza della pubblica amministrazione, offrendo servizi migliori ai cittadini. “Nel campo dell’istruzione, potremmo sviluppare programmi scolastici più adatti alla realtà locale. In sanità, gestire le risorse in modo più mirato e riaprire i punti nascita. Nei trasporti, pianificare e realizzare infrastrutture che rispondano alle necessità dei cittadini. In campo ambientale, adottare politiche di tutela più incisive”.

“Di fronte a questi innegabili vantaggi, appare incomprensibile l’atteggiamento di chi vorrebbe indire un referendum per abrogare questa legge” ha aggiunto Delmonte. “Questo riporterebbe indietro la nostra regione, rinunciando a un’opportunità di crescita e progresso”.

Delmonte ha poi criticato il presidente Bonaccini per il suo cambio di posizione: “Recentemente, il Presidente Bonaccini ha espresso preoccupazioni riguardo all’autonomia differenziata, sostenendo che potrebbe creare disuguaglianze tra le regioni. Questa visione è miope e pretestuosa. L’autonomia differenziata non significa isolamento o egoismo territoriale, ma responsabilizzazione e valorizzazione delle peculiarità locali”

“La gestione centralizzata ha spesso dimostrato inefficienze e lentezze burocratiche. L’autonomia differenziata ci consentirà di superare questi limiti, promuovendo un’amministrazione più vicina ai cittadini” ha continuato Delmonte, prima di affondare il colpo: “La Lega difenderà l’autonomia differenziata fino alla fine, perché rappresenta una straordinaria opportunità per l’Emilia-Romagna”.

 AUTONOMIA, BARGI (LEGA): LA MAGGIORANZA RISPETTI LE REGOLE, SE VUOLE FARE IL REFERENDUM RACCOLGA LE 500MILA FIRME RICHIESTE NON USI STRUMENTALMENTE L’ELEZIONE DI BONACCINI A BRUXELLES PER IMPEDIRE UNA DISCUSSIONE APPROFONDITA
“Questa Assemblea legislativa, per volontà del PD, ha sospeso lo stato di diritto e ci impone un dibattito illegittimo, perché, come dice l’articolo 25 del nostro regolamento, non c’è nessuna urgenza di votare subito la richiesta di referendum abrogativo della legge sull’autonomia differenziata se non il fatto che Bonaccini è stato eletto a Bruxelles e non vede l’ora di dimettersi”. Così il consigliere regionale della Lega, Stefano Bargi, è intervenuto nella giornata in cui l’Assemblea legislativa ha accelerato i suoi lavori per arrivare alla approvazione della richiesta di referendum abrogativo. “Se volete il referendum applicate le regole e la fatica della politica, raccogliere le 500mila firme necessarie, senza usare la scorciatoia del via libera di cinque consigli regionali” ha aggiunto Bargi. Che ha lanciato una provocazione: “Potete anche far dimettere Bonaccini dall’Europarlamento e avremo così il tempo di fare una discussione approfondita su un tema che lo stesso Pd nel 2017 appoggiava a tal punto da volerlo realizzare con l’arroganza di un provvedimento calato dall’alto mentre allora sì che si doveva fare un referendum, come accaduto in Lombardia e Veneto, per condividere con i cittadini un percorso che era all’inizio”. Bargi ha poi sfidato il Pd a entrare nel merito del provvedimento ormai legge: “Vero che è previsto la definizione dei Lep, ma ci sono argomenti che non hanno impatto sociale e cui sui, senza complicazioni di coperture economiche, le regioni possono già oggi,come ha annunciato il Veneto, fare richiesto di gestione autonoma. Il Pd e la regione Emilia Romagna come si comporterà, cosa intende vare? Su questo si giocherà la prossima campagna elettorale” ha concluso Bargi