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Alle parole del presidente Stefano Bonaccini, che chiede contestualmente un maggior impegno dell’Europa e una solidarietà delle regioni, nella gestione del flusso dei profughi arrivati con le missioni Mare Nostrum e Triton, replica il consigliere regionale Ln, Marco Pettazzoni. Il quale mette in evidenza tutte le contraddizioni del caso: «Bonaccini è abile nelle parole, parlando di solidarietà, di un impegno dell’Europa (che però ben si guarda a prendere impegni concreti verso un problema che colpisce, fino a prova contraria, soltanto l’Italia; ndr). Cogliendo anche l’occasione per porre un ricatto, strumentalizzando le parole del presidente della Lombardia, Maroni. Soprattutto quando avverte Toti che l’Emilia non si farà carico del problema dei rifiuti della Liguria, che è una questione ereditata dal governo di centrosinistra, Burlando.» Ma nel merito, Pettazzoni evidenzia tutte le contraddizioni del caso: «E’ vero, Maroni ha avvertito che taglierà i trasferimenti ai comuni che accetteranno supini il diktat di prendere nuovi “clandestini”, ma penso sia più populista la proposta del governo (dello stesso partito di Bonaccini): quello di concedere il sollevamento dal Patto di Stabilità dei comuni che accetteranno i profughi: se oltre 8mila comuni approfitteranno di questo nuovo “bonus” Renzi, che incentiva indirettamente anche l’arrivo di nuovi clandestini, vorrebbe dire fare saltare anche il Patto di Stabilità interno; misura che non ci dispiacerebbe, perché permetterebbe di sbloccare molti lavori pubblici locali. Ma che ne sarà, a quel punto, dei conti pubblici e dei tanto osannati impegni con l’Europa?»

Ufficio stampa Gruppo Lega Nord Emilia e Romagna