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Consideriamo un primo passo, l’introduzione dei tre anni di residenzialità sul territorio, come requisito per l’accesso alle graduatorie degli alloggi Erp. Ma chiediamo uno sforzo diverso, ed anche il rispetto delle regole già esistenti, che consentono di verificare lo stato patrimoniale dei migranti che richiedono di accedere alle liste.» La Lega è scesa in campo in maniera massiccia, con una serie di interventi, nel dibattito (caro al Carroccio) sull’accesso agli alloggi Erp, durante l’assemblea regionale di ieri. Inizia il consigliere Ln, Stefano Bargi, il quale sottolinea come «regioni a noi vicine, come la Lombardia e la Toscana (con 5 anni di residenzialità, come requisito), ancorché di colore diverso, abbiano una regolamentazione più stringente in materia. La concessione dei tre anni di requisiti – dice Bargi – sembra una cosa a metà strada tra il riconoscimento di una norma di buon senso e lo sgarbo alla Lega, che ne chiedeva 5. Dobbiamo considerare questo servizio come l’essere membri di una cooperativa – dice Bargi – che voi conoscete bene: dove siamo tutti uguali di fronte al servizio, ma poi l’essere soci fornisce qualche diritto in più. Dobbiamo utilizzare i soldi pubblici a favore dei nostri cittadini. Invitiamo, quindi, l’Amministrazione a ripensare alle nostre proposte.» Massimiliano Pompignoli propone di aggiungere alle certificazioni richieste (come l’Isee) anche un carteggio dello Stato estero di origine del migrante, autenticato dal Consolato Italiano, «che certifichi effettivamente la posizione patrimoniale del richiedente, che, in alcuni casi, su segnalazione della Guardia di Finanza, pare possedere ville o fonti patrimoniali in patria. Vi chiediamo – chiede Pompignoli – sostanzialmente di applicare le norme già esistenti, come il Dpr 445/2000; perché, spesso, le leggi esistono già, ma curiosamente non vengono applicate.» Daniele Marchetti, infine, invita la Giunta ad alzare la guardia sull’occupazione degli alloggi in forma abusiva: cosa che rappresenta «una violazione del diritto, sul quale non si può fare finta di nulla.»

Ufficio stampa Gruppo Lega Nord Emilia e Romagna