“Dove sono finite le altisonanti promesse di un rinnovamento culturale a Sassuolo dopo gli anni dell’oscurantismo e dell’ignoranza connesse alla giunta Caselli?Ricordo che rassegne, spettacoli e nuovo lustro al Palazzo Ducale sono punti indiscutibili dell’Amministrazione di centro-destra della quale facevo parte; il resto sono chiacchiere, quello che sta accadendo con la vicenda Carani è paradossale”. A parlare è Claudio Corrado , ex assessore municipale alla Cultura e attualmente consigliere di minoranza nella lista civica “Sassolesi”, che prosegue:”Questo modo poco chiaro di affrontare la questione del Teatro da parte della giunta Pistoni mi rammarica, senza entusiasmo e vivacità culturale la città muore; questa volontà di temporeggiare e di nascondere è sintomo dell’incapacità di assumersi determinate responsabilità –precisa- si conoscevano da tempo i danni per la parziale caduta del controsoffitto perché sempre rimandare una presa di posizione?La disdetta è un atto se vogliamo giusto, ma quello che precede questa scelta col tergiversare continuo dei settori comunali e soprattutto la mancanza di alternative per far fronte alla chiusura del Carani è imbarazzante pensando a quando per insostenibilità economica il cinema San Francesco chiuse i battenti durante il governo cittadino Caselli: ricordo le proteste e le polemiche inscenate dall’allora minoranza consiliare oggi a capo della città. La situazione meritava un altro approccio –continua- ora Pistoni e soci mi devono spiegare come la proprietà potrà riallacciare un’intesa, chi si vuole prendere in giro?Le uniche cose che sembrano interessare al Comune riguardano Sgp, addirittura sventolano un risparmio di 15 milioni di euro nei prossimi 5 anni per la modifica al piano concordatario: Quella società –chiarisce polemicamente- è un “ debitificio” creato da loro,la verità è che si fermano al compitino di cercare di rimediare a questa voragine; non vedo idee e progetti, tutta l’attenzione è rivolta al risanamento di Sgp, culturalmente siamo a terra e francamente fare trascorrere cinque anni per rimediare a precedenti errori lo trovo paradossale – puntualizza – io non dimentico gli sforzi per dare appeal a Sassuolo attraverso mostre, esibizioni ed eventi. A tutto questo contrappongo lo squallore della festa di Capodanno in piazza Garibaldi e la pochezza dell’offert culturale a Sassuolo –conclude- loro rispondono poco e male alle richieste di chiarimenti preferendo il silenzio; ma senza proposte e stimoli prevedo un’agonia fino al 2019, quanto di poco è stato realizzato vive di luce riflessa grazie alla giunta Caselli 
Claudio Corrado, ex assessore alla Cultura,tuona:”L’offerta culturale a Sassuolo è di serie B, altro che Expo. Ci continuano a prendere in giro con promesse puntualmente disattese…”













