“Questa zona è spesso terra incontrollata, difficile continuare in questo modo; noto un lassismo nel gestire la città che genera un sacco di problemi: non parlo della questione sicurezza in cui le responsabilità attengono anche alle forze deputate alla vigilanza, qui fare rispettare un regolamento ispirato al senso civico rappresenta un quesito insuperabile”. A parlare è Luigi Benassi che gestisce il bar Terminal; l’esercente continua:”Basta un rifiuto nel somministrare bevande alcoliche a chi palesemente alterato per ricevere minacce ed intimidazioni, per un barista altrove sarebbe la regola, senza pensare a spaccio o ad altri reati anche negli aspetti legati al vivere educato e decoroso sento di essere solo ed abbandonato -conclude- ecco allora che gli spazi qui intorno diventano latrine o discariche a cielo aperto, poi alterati dall’uso smodato di alcol o sostanze proibite alcuni stranieri danno vita a risse e tafferugli: vietare la somministrazione di bevande alcoliche conta poco, qui alcuni arrivano riforniti di bottiglie e lattine”. In effetti l’atmosfera lascia molte perplessità, davvero la zona pare abbandonata prestando il fianco a scorribande o quantomeno a gesti incivili. Il bello, pardon il brutto deve ancora arrivare, qualche decina di metri ed eccoci nel direzionale ex Saime; un condominio dove da anni regna incontrastato lo spaccio di sostanze stupefacenti. Una commessa, visibilmente rammaricata racconta:””Questo palazzo è strutturato come una sorta di labirinto: per spacciatori e malintenzionati è facile scappare o nascondersi in caso di blitz di Polizia o Carabinieri -aggiunge- il vero problema rimane quello dell’apertura del direzionale anche durante le ore notturne: questo fornisce scappatoie o vie di fuga a chi delinque. Non capisco l’utilità di tenere gli accessi liberi anche durante le ore notturne, non sarebbe meglio chiudere attraverso dei portoni in modo da regolamentare gli ingressi?”. Su un punto la nostra interlocutrice, puntualizza:”C’è chi come la sottoscritta lavora e si impegna per dare vivibilità alla zona, altri esercenti diventano richiamo per gente molesta, il rilascio di certe licenze sorprende -precisa- risulta difficile comprendere come sia possibile all’interno di una realtà cittadina vedere tanti locali dismessi, in disuso -chiarisce- ho messo nella mia attività tanto entusiasmo ma la situazione diventa ogni giorno sempre più critica – conclude, polemicamente- la zona dovrebbe essere piantonata per qualche settimana per attuare quel repulisti che servirebbe a dare tranquillità: ormai sono rassegnata, molti nordafricani dettano legge qui fuori e qualcuno si ostina a difenderli e a garantire loro una certa impunità; che vengano a vedere cosa accade qui tra rifiuti, sporcizia e giacigli per affrontare la notte
















