
«La vittoria di Emanuele Cestari è quella di un modello di amministrare l’ente locale e anche di portare avanti la ricostruzione. Crediamo che la gente si sia affidata, nel cosiddetto collegio del “cratere”, all’esperienza e capacità amministrativa, rispetto a ricette ormai vetuste e salti nel buio». Il primo commento del sindaco Fabio Bergamini è un’analisi politica a tutto tondo sull’esito delle urne, dopo l’elezione del “suo” assessore al Bilancio e alla sicurezza urbana, Emanuele Cestari, diventato il primo “onorevole” di Bondeno nella storia repubblicana. «Un ringraziamento doveroso – continua Fabio Bergamini – va al grande lavoro del capogruppo regionale Ln, Alan Fabbri, onnipresente durante tutta la campagna elettorale. Per il resto, l’effetto traino di una persona del territorio candidata nel collegio uninominale definito del “cratere” – ha detto Bergamini – ha confermato quanto si andava riscontrando nei vari comuni in cui Cestari ha condotto la propria campagna elettorale: proposte concrete e risultati ottenuti sul campo, in grado di convincere gli elettori, a fronte di persone che si sono presentate a queste elezioni unicamente con un bagaglio di promesse. Con Cestari – continua il sindaco – abbiamo introdotto per primi in Emilia-Romagna un progetto di sicurezza partecipata, con osservatori civici volontari a sostegno del lavoro delle forze dell’ordine. Implementando una rete intercomunale di videosorveglianza. Inoltre, in anni difficili successivi al sisma e con una crisi economica cui fare fronte, siamo riusciti a tenere i conti in ordine, implementando il patrimonio pubblico, sostenendo le attività produttive e il commercio di vicinato. La gente ha capito e ha dato fiducia ad Emanuele (Cestari; ndr)». A Bondeno, nelle 18 sezioni, la Lega (di cui Cestari è segretario locale) è risultata primo partito quasi ovunque, mentre il candidato del centrodestra ha vinto in tutti i seggi. Compresi quelli potenzialmente in bilico, come Gavello e Pilastri. Plebiscito anche negli altri comuni dell’Alto Ferrarese, mentre Cestari è riuscito a fare arrivare il suo messaggio anche in molte ex roccaforti rosse: Mirandola (36,64% per Cestari), San Felice sul Panaro (39,22% per il neo deputato), San Possidonio (addirittura il 42,04% per Cestari), Finale Emilia (dove non ha sfondato la protesta grillina e Cestari ha vinto con il 40,02%), Cavezzo (37,7% sempre per Cestari) e Camposanto (40,58%). Vaccari (Pd) ha tenuto soltanto in poche località, come la “sua” Nonantola.













