Hellas Verona-Sassuolo 0-1
HELLAS VERONA (3-5-2): Montipò; Nuñez, Nelsson, Frese; Belghali, Serdar (dal 30′ s.t. Bernede), Gagliardini (dal 20′ s.t. Akpa-Akpro), Bernede, Bradaric (dal 40′ s.t. Mosquera); Giovane (dal 40′ s.t. Kastanos), Orban. All. Zanetti.
SASSUOLO (4-3-3): Muric; Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Doig; Vranckx (dal 14′ s.t. Thorstvedt), Matic, Konè (dal 37′ s.t. Iannoni); Volpato (dal 14′ s.t. Pierini), Pinamonti (dal 42′ s.t. Cheddira), Laurienté (dal 14′ s.t. Fadera). All. Grosso.
Reti: 36′ s.t. Pinamonti (S).
Arbitro: Fourneau.
Ammoniti: 37′ p.t. Grosso, 44′ p.t. Serdar, 2′ s.t. Cheddira, 19′ s.t. Pierini. 32′ s.t. Muric, 42′ s.t. Cheddira
Un gol di Pinamonti permette ai neroverdi di superare il Verona al Bentegodi e di sfatare il tabù trasferta: prima vittoria esterna della serie A Enilive 2025/26.Partita aggressiva, generosa ed intensa dei padroni di casa,; il Sassuolo ha sofferto la fisicità scaligera, soprattutto nel primo tempo. Nella ripresa gli uomini di Grosso sono riusciti a manovrare meglio, alzando il proprio baricentro: i tre cambi operai dal tecnico degli emiliani hanno avuto effetti positivi nell’economia della gara. La forza fisica di Thorstvedt, l’imprevedibilità e l’energia di Fadera e la presenza di Pierini si sono rivelate determinanti nell’ultimo terzo della sfida quando l’ Hellas ha dovuto fisiologicamente ridurre i ritmi sostenuti per un’ora di gioco. Successo importantissimo, con questi tre punti il Sassuolo sale a quota 9 dopo 6 giornate e può guardare con serenità al proseguo della stagione: dopo la sosta per le nazionali, alla ripresa del 18 ottobre , ore 15, trasferta a Lecce.
“Abbiamo conquistato una vittoria preziosissima e meritata, contro una squadra difficile da affrontare e in un ambiente caldo e particolare; abbiamo saputo soffrire nei momenti delicati del match e sfruttato al meglio una delle tante occasioni avute: soddisfatto della prova e del risultato”. Mister Grosso, continua:” Un successo voluto e cercato, abbiamo affrontato bene la gara con attenzione e lucidità – continua – Chi è entrato lo ha fatto con grande convinzione, per un allenatore il poter contare sull’apporto di tutti è significativo”. Una prestazione matura e di carattere, sul punto Grosso:” Dovevamo sbloccarci, i punti sono importanti ma è il modo di conquistarli che mi soddisfa – precisa – La squadra necessita di tempo per crescere e sviluppare certe conoscenze e le diverse dinamiche interne ad un gruppo: abbiamo ampi margini di miglioramento, attraverso il lavoro riusciremo a trovare valide soluzioni per progredire nei singoli e in un’ottica collettiva”













