“Vivo nel terrore, vittima di una sicurezza carente: mi sento ostaggio dei reati predatori, vivo da reclusa in casa”. A parlare è Maria (nome di fantasia) che nel fine settimana ha subito un furto all’interno della propria abitazione situata in via Arturo Toscanini, la derubata racconta l’episodio:”E’ stata un’autentica scorribanda, stanze completamente messe a soqquadro, cassetti rovesciati e grande confusione: così mi hanno rubato intimità e libertà, da un punto di vista economico gli oggetti rubati tra preziosi e capi firmati possono avere un valore commerciale di una dozzina di migliaia di euro – aggiunge, amareggiata- sentirsi vulnerabile tra le mura domestiche è una sensazione tra il disagio ed il disgusto.

Venerdì sera -precisa- sono rincasata verso le ore 19.10 e ho trovato questa situazione conseguenza di un raid avvenuto presumibilmente all’imbrunire, unico aspetto positivo è che i ladri non hanno sfogato rabbia o aggressività nei confronti di suppellettili pertanto non ho registrato fenomeni di vandalismo atti a distruggere o manomettere. Ieri sera, intorno alle ore 19.40, -prosegue – sono stati visti due individui nel giardino di una villetta simile alla mia essendo tutte costruzioni a schiera: hanno utilizzato le stesse modalità usate nei confronti della mia proprietà attraverso l’utilizzo di un piede di porco per forzare una porta-finestra – puntualizza – la proprietaria in quel momento in casa li ha sorpresi mettendoli in fuga: i malintenzionati sono fuggiti su una vettura con targa straniera, ci sono troppe analogie con il colpo ai danni della mia residenza”. Come spesso accade in questi casi il rischio impunità rappresenta un pericolo che incute paura, Maria sottolinea:”La certezza di farla franca anche dovessero essere scoperti aumenta i timori, siamo in mano ad una giustizia lenta: noto un grande buonismo, se da un punto di vista repressivo i miglioramenti abbisognano di tempo penso sia maggiormente utile fare qualcosa parlando di prevenzione attraverso un maggiore monitoraggio del territorio da parte di addetti alla vigilanza ed agenti”. Senza polemiche, conclude:”Sassuolo merita di più, in termini di controllo e sicurezza”