“Per quali ragioni la Provincia di Modena è ultima nell’ambito dei tempi di attesa per le prestazioni mediche specialistiche pubbliche rispetto alle altre provincie dell’Emilia-Romagna?”. Il consigliere regionale della Lega, Simone Pelloni, ha presentato una interrogazione alla Giunta Bonaccini denunciando la grave situazione in cui versa la sanità modenese. “L’ultimo report regionale di controllo dei tempi di attesa per le prestazioni mediche specialistiche pubbliche – ha chiarito Pelloni – ha evidenziato come la Provincia di Modena sia ultima tre le nove provincie dell’Emilia-Romagna nel rispetto del mese massimo di attesa previsto dalla Regione per la prima visita medica specialistica dalla data della prenotazione”. Più nel dettaglio, il consigliere Pelloni spiega che nella settimana compresa tra il 14 e il 20 febbraio – l’ultima disponibile nel monitoraggio – sei visite sulle 15 monitorate hanno avuto il “semaforo verde” della Regione, che premia le prenotazioni che rispettano i tempi – un mese nel caso delle prime visite – almeno nell’80% dei casi: si tratta delle visite urologiche, neurologiche, oncologiche, ginecologiche, di chirurgia vascolare e pneumologiche. Solo in un caso, invece, dall’assessorato alla sanità è arrivato il “semaforo giallo”, che riguarda le prestazioni erogate nei tempi tra il 60 e l’80% dei casi: si tratta delle visite ortopediche. Le cose cambiano per le altre otto prestazioni prese in considerazione dal monitoraggio, alle quali è stato assegnato il colore rosso, dal momento che l’indice di performance è inferiore al 60%: partendo dal fondo della classifica, le visite diabetologiche (150 prenotazioni nella settimana presa in considerazione) rispettano i tempi solo nel 21% dei casi, mentre quelle dermatologiche (in questo caso il numero è altissimo, perché le prestazioni sono state 968) vengono erogate entro un mese nel 24% dei casi. Non va tanto meglio per chi deve fare una visita gastroenterologica (36%) oppure endocrinologica, per la quale l’indice di performance è del 37%. Il numero più alto in assoluto di prestazioni riguarda l’oculistica, che ha avuto ben 1.392 prenotazioni, con i tempi rispettati solo nel 39% dei casi. Salendo in classifica, le visite otorinolaringoiatriche (450 prenotazioni) hanno raggiunto il rispetto dei tempi nel 44% dei casi, mentre quelle fisiatriche (451) riescono a superare la metà delle prestazioni in tempo (53%). A chiudere la parte negativa della classifica sono le viste cardiologiche (514 prenotazioni), con un indice di performance del 57%. “Sono dati preoccupanti – commenta Pelloni – perché facendo una media, le 5.136 prestazioni erogate nella terza settimana di febbraio in provincia di Modena hanno raggiunto un indice di performance del 47%, che significa che per oltre una prima visita su due non è stato rispettato il mese di attesa previsto dalla Regione”. Pelloni conclude la sua interrogazione alla Giunta rilevando che “per quanto riguarda il resto della regione, l’indice di performance medio è del 79,7%, con le Ausl romagnole che centrano il 100%, seguite da Bologna al 95%, Ferrara al 92%, Reggio all’89%, Parma all’84%, Piacenza al 61%, mentre il 47% di Modena vale l’ultimo posto con un notevole distacco”.
VISITE SPECIALISTICHE, PELLONI (LEGA): MODENA FANALINO DI CODA: UNA SU DUE OLTRE I LIMITI, REGIONE INTERVENGA













