L’Associazione Culturale FORUM U.T.E. di Sassuolo informa che per le rassegne di visite
Grandi Mostre e Tesori del Trentino Alto Adige
sono aperte le prenotazioni per la gita di
domenica 11 febbraio 2018
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T R E N T O
per visitare la città e il meraviglioso

C a s t e l l o d e l B u o n c o n s i g l i o

Il Castello del Buonconsiglio è il più vasto e importante complesso monumentale della regione Trentino Alto Adige. Dal secolo XIII alla fine del XVIII residenza dei principi vescovi di Trento, è composto da una serie di edifici di epoca diversa, racchiusi entro una cinta di mura in una posizione leggermente elevata rispetto alla città. Castelvecchio è il nucleo più antico, dominato da una possente torre cilindrica; il Magno Palazzo è l’ampliamento cinquecentesco nelle forme del Rinascimento italiano, voluto dal principe vescovo e cardinale Bernardo Cles (1485-1539); alla fine del Seicento risale invece la barocca Giunta Albertiana. All’estremità meridionale del complesso si trova Torre Aquila, che conserva all’interno il celebre Ciclo dei Mesi, uno dei più affascinanti cicli pittorici di tema profano del tardo Medioevo.

Soprattutto per la presenza di vasti cicli di affreschi, di straordinario interesse è l’apparato decorativo interno, realizzato dai vescovi in prevalenza nel periodo tardo-medioevale e in quello rinascimentale. Dopo la fine del principato vescovile (1803) il castello venne adibito a caserma; restaurato, nel 1924 divenne sede del Museo Nazionale e dal 1973 appartiene alla Provincia autonoma di Trento. Attualmente è il polo principale di un sistema museale formato da cinque castelli, fra i più suggestivi e prestigiosi del territorio trentino: a quello di Trento fanno riferimento il Castello di Stenico, nelle Valli Giudicarie, Castel Beseno, nella Valle dell’Adige, fra Trento e Rovereto, Castel Thun, in Valle di Non e Castel Caldes in Val di Sole.

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M A R T di R O V E R E T O
per visitare la splendida mostra

R e a l i s m o M a g i c o
L’incanto nella pittura italiana
negli anni Venti e Trenta

Prima tappa dell’esposizione che approderà nel 2018 anche all’Ateneum Art Museum di Helsinki e al Museum Folkwang di Essen, la grande mostra della stagione invernale del Mart, curata da Gabriella Belli e da Valerio Terraroli, ripercorre le vicende del Realismo Magico in Italia attraverso una selezione di capolavori pittorici provenienti da importanti collezioni pubbliche e private.
Coniata dal critico Franz Roh in un celebre saggio dedicato alla pittura contemporanea (1925), la definizione Realismo Magico descrive una stagione artistica internazionale che ha conosciuto la sua fase più creativa e originale tra gli anni Venti e gli anni Trenta del Novecento. Si tratta di un periodo successivo alle vicende delle Avanguardie storiche, segnato dal recupero della tradizione pittorica e scultorea.
La rappresentazione oggettiva che il termine “realismo” evidenzia, si accompagna, in questa espressione, a un aggettivo che evoca le atmosfere sospese e surreali caratteristiche di questa corrente. La realtà è infatti punto di partenza di una trasfigurazione che passa attraverso l’immaginazione e la meraviglia, messa in atto da un gruppo di artisti tra cui spiccano Cagnaccio di San Pietro, Felice Casorati, Antonio Donghi, Achille Funi, Carlo Levi e Ubaldo Oppi.
Accanto agli interpreti più noti operano alcuni artisti attivi nelle realtà più locali dell’arte veneziana, triestina, torinese e romana, a conferma della trasversalità di temi e stili su cui converge l’esperienza pittorica italiana di quei decenni. Tra questi Mario e Edita Broglio, Leonor Fini, Arturo Nathan, Carlo Sbisà, Gregorio Sciltian, Carlo Socrate e Cesare Sofianopulo.
Il percorso espositivo, che indaga la complessità delle fonti di ispirazione e le diverse declinazioni di ambito italiano, fa luce sulle novità interpretative che il Realismo Magico mette in campo rispetto ad alcuni generi della tradizione pittorica. È questo, infatti, il primo progetto realizzato dopo l’importante antologica curata da Maurizio Fagiolo dell’Arco, tenutasi tra il 1988 e il 1989 alla Galleria dello Scudo di Verona.

P A R T E N Z E
da Sassuolo, piazzale Risorgimento, ORE 6.30
da Modena, piazzale della Motorizzazione Civile, ORE 6.45

programma
arrivo a Trento verso le 10.00, e visita al Castello del Buonconsiglio
al termine, inizio del percorso urbano tra le architetture e i monumenti del centro storico fino verso le ore 12.30

PRANZO LIBERO
(a carico dei partecipanti)

Verso le ore 14.45, trasferimento al MART di Rovereto per visitare la mostra Realismo Magico: l’incanto nella pittura italiana
negli anni Venti e Trenta.
Verso le ore 17.00, partenza da Rovereto per il rientro a Modena per le ore 19.45 circa e a Sassuolo per le ore 20.00 circa.

le visite guidate saranno condotte da
LUCA SILINGARDI
storico dell’arte

Quota di partecipazione
€ 70 (per minimo 30 persone)
la quota COMPRENDE: il viaggio di andate e ritorno in pullman, ingresso alla mostra e al castello,visite guidate in programma.

tessera FORUM UTE 2017/2018 obbligatoria
(€ 15 valida per 12 mesi dal momento della sottoscrizione e per tutte le iniziative dell’associazione)

P R E N O T A Z I O N E O B B L I G A T O R I A
entro e non oltre mercoledì 7 febbraio 2018

(ma è vivamente consigliato prenotare il prima possibile
per assicurarsi i posti disponibili e anche al fine di agevolare l’organizzazione)

per informazioni e prenotazioni rivolgersi telefonicamente ESCLUSIVAMENTE a

Danira Guidetti Calabrese 348 5495475