“La viabilità di via Legnago è diventata un problema ora, prima la questione non si poneva, il disagio prima delle modifiche alla circolazione non esisteva, la situazione è stata creata da voi; un’arteria viaria importante è stata bloccata per la richiesta di pochi a fronte di una petizione di oltre 2500 firme: la richiesta è che venga ripristinata la viabilità precedente subito senza correttivi o alternative, bisogna dimenticare questo episodio del senso unico che si è rivelato un errore”. L’ex primo cittadino Luca Caselli chiarisce la vicenda relativa all’introduzione dell’unico senso di marcia in via Legnago precisando:” Questa fase sperimentale si è rivelata una scelta critica, perché attendere fino alla fine dell’anno per fare verifiche e approfondimenti sul traffico quando è evidente che si sia commesso un grosso sbaglio: meglio tornare indietro e ascoltare gli umori della città in fretta senza aspettare Natale e far passare il ritorno all’antico sistema viario come una sorta di regalo alla città per le festività”. Anche altri interventi hanno auspicato un ritorno alla viabilità precedente agli accorgimenti municipali;Claudia Severi (FI):”Non vogliamo altre perdite di tempo, bisogna ripristinare la viabilità di sempre; inutile rimandare il ripristino, la strada in esame è stata pensata per favorire il collegamento con il centro cittadino tanto che isolare questo quartiere dal cuore della città è assurdo”. Giorgio Barbieri (Lista civica Sassuolo 2020) punta il dito su un aspetto:”La decisione presa dai vertici comunali è stata una sorta di imposizione, molti sono stati colti di sorpresa: è necessario un percorso partecipato con i residenti, tutto deve nascere da una forte condivisione – conclude – il tempo delle prove deve finire presto, è impensabile arrivare con questi disagi alla fine del 2016 per cambiare rotta”. Il primo cittadino Claudio Pistoni ha riferito:”La responsabilità della vicenda è mia: la questione mi è stata posta durante una serie di incontri con il quartiere, quindi ho avviato un percorso atto a verificare quanto ricevuto dalle proteste e dalle proposte di alcuni – continua -la situazione va valutata nel tempo, bisogna giudicare la cosa vedendola nei suoi sviluppi; abbiamo deciso una fase di sperimentazione e vedremo di adottare soluzioni e alternative strada facendo”. Una dichiarazione vaga che non è stata esplicita o forse è stata chiara nel senso che si andrà avanti con verifiche e approfondimenti: le richieste dei ” compagni di bottega” che anche a Caselli, quando lo stesso era sindaco, chiesero di intervenire ricevendo un diniego hanno ora la precedenza. Così è se vi pare, bisognerà aspettare l’Epifania perché il divieto vada via cimg2209keep-calm-and-avanti-tutta-1