gdf_ps-611x365Ennesimo dietrofront nella vicenda “Intoccabili”: da ieri Adamo Bonini è un uomo libero, annullata nei suoi confronti ogni forma di misura cautelare, quindi per l’imprenditore di Casalgrande per il momento le accuse di essere un usuraio non sono state ritenute sufficienti dal Tribunale del Riesame in ordine agli arresti domiciliari. A rimanere soggetto ad una forma di coercizione domiciliare a Castellarano è Rocco Ambrisi, considerato a capo del sodalizio che ha destato grande clamore nell’opinione pubblica. Si alleggerisce la posizione giudiziaria di un sottufficiale dell’Arma: per lui permane l’obbligo di firma per tre volte la settimana ma à caduta la misura relativa al divieto di dimora a Modena.E’ andato in scena un’altro game di questa interminabile sfida a colpi di ricorsi e carte bollate; le motivazioni dietro queste decisioni si apprenderanno nei prossimi giorni. Un risiko complicatissimo fatto di mosse e strategie: la sensazione è che la disputa sarà combattuta; questione di forma più che di sostanza. Parlare di responsabilità penali pare avventato e fuori luogo al momento, tutto è in divenire: un aspetto, che è quello che maggiormente interessa la comunità sassolese, relativo ai presunti legami tra politica locale, forze militari e malaffare dovrà essere chiarito. Un conto sono le prove di forza personali, modi d’agire privati scorretti e censurabili ma propri e in quanto tali esulano dal contesto pubblico; cosa ben diversa operare sotto protezione o copertura: a quando queste risposte tanto attese? Quello che incute timore in questa storia è il dare risalto collettivo, quasi istituzionale, alla questione “Intoccabili”: ci si sente impotenti di fronte ad azioni avallate da chi avrebbe il compito di proteggerci e guidarci. Questione di fiducia e di credibilità: le responsabilità di un singolo risulterebbero amplificate se tutto fosse inserito in un sistema più ampio; staremo a vedere…