“Non confondiamo un Auditorium come quello di via Pia con il Teatro Carani: sono due aspetti che devono mantenersi distinti e separati, due mondi diversi “. Non ci sta Angela Ottani, rappresentante del comitato “Salviamo il Teatro Carani”, a che si tenti di sovrapporre il cartellone delle proiezioni cinematografiche al programma delle rassegne teatrali,e precisa:”Si era detto prima della stagione invernale 2014/15 che sarebbe stata affidata la gestione del grande schermo ad un’associazione del territorio per accendere i riflettori degli spazi lungo via Pia: promessa disattesa. In città -puntualizza- non c’è un cinema, ma soprattutto manca un teatro e per essere precisi il Teatro”.Comincia così il nuovo accorato appello di quanti si augurano un domani in grande stile per il Carani di cui viene sottolineata l’unicità; in questo senso Ottani prosegue:”Luogo di cultura ma anche spazio per la comunità, un contenitore in grado di abbracciare diverse forme artistiche -sottolinea- chi pensa che la voglia di cinema o di teatro si possa placare sostituendo o rimpiazzando il Carani non ha capito nulla. Il complesso di viale Mazzini è altro: un concentrato di storia e d’identità cittadina che va oltre i numeri lungo la direttrice domanda-offerta per sfuggire alle logiche di mercato -aggiunge- è ovvio si guardi alla sostenibilità economica di un progetto , ma vorremmo valutare delle proposte per garantire un domani al Carani”. Ad un anno dalla chiusura del Teatro sassolese tutto tace: si prende tempo promettendo dei diversivi culturali, Politeama di via Farosi o Auditorium di via Pia, tutto nel tentativo di rimandare o ritardare la questione. I tanti e diversi problemi che affliggono la città sembrano costituire un ancora di salvataggio: le priorità sono altre si dirà, ma questa città sta perdendo i pezzi un pochino come il complesso di via Mazzini. Il premio Bertoli “venduto” a Modena è un altro duro colpo per una città in ginocchio; culturalmente parlando la città sta annegando: sono bastate due gocce di pioggia in occasione della rassegna fieristica municipale per fare saltare incontri ed appuntamenti. Quando si dice:dal cielo sinistri presagi… 














