Venerdì sera ore 20.30 presso la sala Gabriella Degli Esposti in Piazza Liberazione 5 a Castelfranco Emilia si terrà un’importante iniziativa dal titolo eloquente”Moschea, no grazie”. Il tema della serata è il forte dissenso che la politica di centro-destra nutre nei confronti dell’ipotesi di edificare in territorio comunale un centro culturale islamico: la paura è che il paese a cavallo tra le province di Modena e Bologna possa diventare di forte richiamo per i musulmani così da smarrire le proprie tradizioni cittadine. La serata organizzata da Forza Italia vedrà la presenza del senatore Maurizio Gasparri, del consigliere regionale Enrico Aimi, del coordinatore provinciale del partiro Piergiulio Giacobazzi e del capogruppo consiliare Giovanni Gidari. Il discorso riguardante la costruzione di una “Moschea” è diventato di grande attualità dopo che alla vigilia del Santo Natale con l’approvazione della variante al Poc il civico consesso ha dato il via libera all’individuazione di un’area idonea all’insediamento di un centro, legato ad attività culturali e religiose, destinato agli ospiti islamici. Secondo la minoranza consiliare trasformare una zona da sito produttivo a superficie dove sorgerà un centro islamico non è certo un bel biglietto di presentazione in chiave occupazionale: al posto di fabbriche ed officine un minareto? Certo la differenza tra Moschee e luoghi di preghiera rimane profonda, infatti le prime sono anche il fulcro sociale, politico e culturale avendo al loro interno un tribunale Coranico e scuole islamiche. Un appuntamento quello di venerdì che poggia le proprie radici nella cultura della nostra terra ma che inevitabilmente vive della paure e dell’allarmismo per i tragici fatti di sangue accaduti a Parigi. In questo senso il coordinatore provinciale Piergiulio Giacobazzi precisa:”Al di là dell’ondata emotiva del momento ci sono molteplici ragioni per cui diciamo no a questa nuova costruzione: questo permissivismo non è più tollerabile –aggiunge- abbiamo visto a cosa porti questo buonismo quindi con fermezza ci opponiamo a questo modo superficiale di affrontare un pericolo reale: qualcuno in nome di un’ideale ha dichiarato guerra all’occidente, ai nostri credo culturali e alla nostra civiltà –conclude- non si può stravolgere la vita di una piccola comunità con un insediamento di quelle proporzioni(900 mq di superficie ndr).Giovanni Gidari capogruppo comunale del partito fondato da Silvio Berlusconi rincara la dose:”In nome di una falsa integrazione si vuole ripagare in qualche modo l’elettorato di sinistra –puntualizza- tra libertà religiosa e terrorismo ce ne passa e senza scomodare stragi o tagliagole ci sono mille perché per dire no alla Moschea –chiarisce- il discorso sicurezza è quello più importante, ma dove mettiamo il tema della libertà di vivere certi spazi –conclude, con una provocazione – concessione dopo concessione, le donne di Castelfranco saranno costrette ad uscire col velo :c’è il diritto sacrosanto di pregare, ma questo modo di imporre certi costumi non lo comprendo; perché non esista la reciprocità, mi lascia perplesso, a loro sono concessi atteggiamenti che per un italiano in Nord Africa o in Medio Oriente sono impensabili”. Il circolo cittadino di Forza Italia dedicato ad Oriana Fallaci si oppone a quanto deciso dal PD e dalla maggioranza in consiglio comunale per i grandi rischi a cui sottopone con la propria “imposizione” tutta la cittadinanza locale. Siamo solo all’inizio della contesa … ne vedremo delle belle
Venerdì sera appuntamento a Castelfranco con l’iniziativa “Moschea, no grazie”: tra i diversi ospiti anche il senatore Maurizio Gasparri













