“A che punto sia la somministrazione dei vaccini attraverso i medici di famiglia e per quale motivo solo alcuni siano in possesso di vaccini e altri no; quali misure si stiano mettendo in atto al fine di permettere la partecipazione alla vaccinazione di tutti i medici di famiglia, considerata la conoscenza dello stato di salute dei propri pazienti. Lo chiede il senatore di Forza Italia, Enrico Aimi, in una interrogazione al Governo.
“I soggetti che prenotano la somministrazione – spiega Aimi – non hanno alcun riferimento sul tipo di vaccino a cui si sottoporranno, così come i sistemi informatici sanno poco o nulla dei pazienti, perché spesso portatori di patologie non evidenziabili in quanto non sempre s’interfacciano col Sistema Sanitario Nazionale per una serie di motivi, che vanno dal ricorso alla Sanità Privata o per semplice carenza dei sistemi che configurano i soggetti fragili. Il medico di famiglia deve avere in questa situazionale , un ruolo centrale, è l’unica figura di garanzia sulle scelte da fare, rispetto alle priorità da segnalare, perché conosce il paziente e il tipo di vaccino da somministrare in base al quadro clinico e alle patologie pregresse. È l’unico modo concreto, per non mettere a rischio la salute dei cittadini sottoposti a vaccinazione. E’ necessario che tutti i medici di famiglia siano messi nelle condizioni di vaccinare i propri pazienti”. Sen. Enrico Aimi – Capogruppo Commissione Affari Esteri di Forza Italia e Coordinatore Regionale Emilia-Romagna
VACCINI – AIMI (FI): “CON MEDICI DI FAMIGLIA VACCINAZIONE PIÙ SICURA, CONOSCONO PAZIENTI ”













