Quanto successo a Modena, a proposito delle vaccinazioni “facili”, è l’occasione per riscrivere i protocolli, come ammesso dalla stessa Ausl.
Questa occasione – spiegano Piergiulio Giacobazzi,coordinatore provinciale FI e Antonio Platis, consigliere provinciale Fi – deve essere colta anche per affrontare il tema della dislocazione dei punti di somministrazione. Attualmente è previsto solo Baggiovara, mentre, non appena sarà possibile la campagna massiva, è necessario avere più punti in provincia per evitare spostamenti inutili e garantire una veloce copertura di tutti quanti le persone più fragili che per prime saranno chiamate ad effettuarlo.
In quest’ottica – propongono gli esponenti di Forza Italia – bisognerà pensare a più punti dislocati in provincia che potrebbero coincidere con gli ospedali provinciali. Pensare che un anziano di Fiumalbo o San Martino Spino debba recarsi fino a Baggiovara non ha senso. Mirandola e Pavullo, così come Carpi Sassuolo e Vignola, dovrebbero essere dotati dei frigoriferi in grado di mantenere la temperatura richiesta di -80°C e avrebbe il personale necessario per gestire eventuali complicazioni gravi (anestesisti e rianimazione). Ciò – concludono Giacobazzi e Platis – agevolerebbe e snellirebbe il percorso vaccinale, soprattutto nelle zone periferiche della provincia e potrebbe accelerare ed anticipare i tempi di somministrazione del vaccino alla popolazione, in sicurezza.

Piergiulio Giacobazzi
Coordinatore Provinciale Fi

Antonio Platis
Consigliere Provinciale Fi