Inaugurata ieri, presso Villa Gandini, la panchina gialla per i diritti umani in onore di Giulio Regeni
La lettera scritta da Paola e Claudio, genitori di Giulio Regeni; il figlio, giovane ricercatore sequestrato, seviziato ed ucciso al Cairo, fu ritrovato cadavere il 3 febbraio del 2016.
“Giulio era un ricercatore che cercava di vivere con coerenza i suoi valori, implementandoli anche con la sua ricerca accademica, credeva molto in quello che faceva. In questo doloroso cammino che stiamo facendo ormai da quasi 9 lunghi anni, abbiamo compreso quanto sia importante avere al nostro fianco iniziative di solidarietà, impegno civile e cultura, che ci accompagnino nella nostra richiesta di Verità e Giustizia, com’è simboleggiato dal giallo degli striscioni che istituzioni e privati hanno esposto e dalle panchine gialle disseminate in tutta Italia. La vicinanza solidale delle persone, il “popolo giallo-scorta mediatica” con fatti visibili, rimane ancora, per noi, un forte supporto importante, che nella ricorrenza della sparizione di Giulio il 25 gennaio 2025, abbiamo definito ONDA GIALLA! Fa piacere ricordare che nel vostro territorio si trova il Punto Giallo “Mosaici Fragmenta” di Cecilia Giusti. Ringraziamo con affetto per l’installazione della Panchina Gialla, per ricordare Giulio, ci auguriamo che possa rappresentare un luogo d’incontro e un luogo che, dal ricordarne la sua tragedia, stimoli chi la frequenti a conoscere la sua storia”.
Il sindaco Elisa Parenti, sul punto precisa: “Questa panchina non è solo un simbolo di ricordo, ma un richiamo forte e chiaro alla ricerca della verità e della giustizia e alla necessità di non abbassare mai la guardia di fronte ai soprusi, da qualunque parte essi provengano. A nome della comunità di Formigine, voglio esprimere vicinanza alla famiglia Regeni e il nostro impegno affinché il nome di Giulio non venga dimenticato. Ringrazio in particolare l’ANPI per la collaborazione e i volontari di TSM, che hanno ristruttura”













