COMO – SASSUOLO 2-0
RETI: 49′ e 60′ Douvikas (C)
COMO FORMAZIONE UFFICIALE (4-2-3-1): Butez; Couto (67′ Smolcic), Kambwala (46′ Ramon), Kempf, Kaiki; Perrone, Ricci (46′ Milla); Da Cunha (89′ Lahdo), Caqueret, Baturina (46′ Addai); Douvikas. In panchina: Vigorito, Sanchez, Valle, Nico Paz, Dossena, Goldaniga. Allenatore: Cesc Fabregas
SASSUOLO FORMAZIONE UFFICIALE (4-3-3): Turati; Van Der Brempt, Caleta-Car, Candé, Obrador (62′ Doig); Bakola, Matic (62′ Lipani), Adzic (86′ Esposito); Berardi (74′ Volpato), Bowie, Dominguez (62′ Laurienté). In panchina: Muric, Satalino, Walukiewicz, Ghion, Skjellerup, Odenthal, Thorstvedt, Cinquegrano, Sulemana, Pierini. Allenatore: Alberto Aquilani
ARBITRO: Davide Di Marco della sezione di Ciampino
NOTE: AMMONITI: Couto, Milla (C); Van Der Brempt (S)
“Oggi è mancata cattiveria, non abbiamo messo in campo la giusta energia per pareggiare”. Laconico il commento dell’allenatore neroverde Aquilani; a proposito della scelta di tenere Esposito in panchina, il tecnico prosegue “Pensavo fosse la cosa giusta,, ho deciso qualche cambiamento di formazione anche perché martedì torniamo in campo -conclude – Serve maggiore concretezza, il nostro atteggiamento nel secondo tempo fatico a spiegarmelo”
Neroverdi sconfitti a Como, la squadra lariana vince dimostrando grande forza ed un valore tecnico di assoluto rilievo. Al di là dei meriti degli uomini di Fabregas, nel secondo tempo Sassuolo troppo molle; nel primo tempo la formazione di Aquilani, dopo i primi 20 minuto di difficoltà, è uscita alla distanza chiudendo in maniera confortante lo scampolo di gara prima del riposo. La ripresa comincia con un’amnesia difensiva che costa la rete di Douvikas, Sassuolo in svantaggio: ci si aspetterebbe una reazione, ma i neroverdi sono poco reattivi e la banda Aquilani perde metri e soprattutto certezze. Neroverdi poco propositivi, un secondo tempo in cui il controllo dei padroni di casa è apparso netto; certo, perdere di questi tempi contro la squadra lombarda è probabile ma emiliani troppo remissivi. Gli undici di mister Aquilani si sono consegnati all’avversario: tutto questo senza la giusta tenacia, sono emerse fragilità anche per qualche scelta tecnica che lascia diverse perplessità. Rinunciare a Thorstvedt ed Esposito si è rivelato un azzardo, il Sassuolo è andato in sofferenza perché incapace di restare alto e creare qualche apprensione al reparto difensivo di casa. Dominguez volenteroso, ma evanescente, Bowie statico, Berardi impalpabile, Adzic non pervenuto e Candè che col passare dei minuti faticava a tenere le giuste distanze per una forma atletica non perfetta dopo i diversi guai fisici; la formazione ospite ha palesato difficoltà a cui il tecnico non ha saputo porre rimedio. Nota positiva la presenza energica di Bakola per il resto partita da dimenticare in fretta; bisogna ripartire con fiducia e convinzione, martedì al Mapei arriverà la Lazio














