https://youtu.be/qjmzjaVXPrU
Un video inedito curato e realizzato da Blu Parise & Gabriele Rigon, fotografi professionisti, accompagna il brano scritto ed interpretato dalla cantautrice Morgana Montermini. Una pellicola di grande respiro, un impatto visivo che lascia ampi spazi alla riflessione: fotogrammi che raccontano un tema tanto delicato come quello legato all’eutanasia. Immagini che esprimono dramma e dolore visti attraverso gli occhi dell’amore e della libertà, con una leggerezza cosi’ incisiva e coinvolgente da stupire e da scuotere le coscienze senza cadere mai in scene crudeli né tanto meno in situazioni banali e scontate. La capacità di entrare nel profondo dell’anima, di porre tanti interrogativi  è qualcosa che  sorprende: senza alcuna volontà di condizionare scelte o decisioni, rimane un messaggio comunque intenso abile ad insinuarsi tra le pieghe del cuore. La vita come una favola sospesa in equilibrio sul pontile di un lago, quel desiderio di spingersi  da una parte, oltre la riva mentre dall’altra l’impulso a rimanere tra gli affetti e le cose di sempre… Dare alla quotidianità, nel suo perpetuo susseguirsi tocchi di infinita immortalità è  qualcosa che ci cattura e ci proietta oltre il tempo senza precetti religiosi, sulla strada della conquista dello spirito libero.
 
EUTANASIA D’AMORE
Ti stringo la mano, sussurro più piano, ti abbraccio e non ti lascio più, più.
Ti parlo d’amore, ti tolgo al dolore riposa è finita oramai
la morte è in equilibrio sui fili io non conto più i tuoi respiri.
In cosa ho peccato,forse troppo ti ho amata
ma non vedevo altro che te, te.
Sei ancora più bella, sei regina, sei stella, sei il buio, sei luce, sei tu, tu.
Non sento neanche più il dolore, la forza dentro il tuo grande amore
Rit.
Ma i miei occhi nei tuoi occhi non brilleranno più, più
non m’importa più di niente, c’è il niente senza te quaggiù
portatemi pur via, che tanto via non andrà più
la mia malinconia, quaggiù.
Ti leggo negli occhi che ciò che farai è la cosa più giusta per me, me.
L’avevo già detto in un giorno di pioggia è meglio staccare se vita non è.
L’uomo bianco TI REGALA LA MORTE, tu puoi farlo…, l’amore non muore.
Rit.
Ci deve esser qualcosa che toglie dal cuore il buio
è il freddo come di nebbia dei miei tramonti a novembre e dallo spazio se esisti, tu ombra che chiamo Dio
attendo una tua risposta oppure mi perda anch’io. Mi perda dentro ai tuoi occhi, che mai dimenticherò.
Ma cos’era la vita, una favola sospesa ad un filo di seta oppure era un velo
che ora è sollevato e vola, vola, vola.