SASSUOLO-FIORENTINA 1-3
MARCATORI: 47′ Cabral (F), 71′ rig. Berardi (S), 79′ Saponara (F), 83′ Nico Gonzalez (F)
SASSUOLO (4-3-3): Russo; Toljan, Tressoldi, Ferrari (46′ Romagna), Rogerio; Harroui, Lopez (58′ Bajrami), M. Henrique; Berardi (84′ Muldur), Pinamonti (74′ Marchizza), Ceide (58′ Defrel).
A disposizione: Pegolo, Consigli, Obiang, Frattesi, Zortea, Erlic.
Allenatore: Alessio Dionisi.
FIORENTINA (4-3-3): Cerofolini; Dodo (72′ Venuti), M. Quarta, Ranieri, Terzic; Duncan (58′ Bonaventura), Amrabat (82′ Bianco), Castrovilli; Ikone (73′ Saponara), Cabral, Kouame (58′ Gonzalez).
A disposizione: Terracciano, Vannucchi, Biraghi, Igor, Milenkovic, Mandragora, Brekalo, Sottil, Jovic.
Allenatore: Vincenzo Italiano.
Arbitro: Marchetti di Ostia Lido.
Assistenti: Affatato di VCO e Moro di Schio.
IV Uomo: Prontera di Bologna.
VAR: Doveri di Roma 1 e Ayroldi di Molfetta.
Ammoniti: 7′ Terzic (F), 32′ Berardi (S), 32′ Ranieri (F), 44′ Harroui (S), 55′ Tressoldi (S), 71′ Cabral (F), 92′ Marchizza (S)
Espulsi: 80′ Tressoldi (S), 87′ Rogerio (S)

Il Sassuolo conclude la sua decima stagione consecutiva in serie A, con una sconfitta casalinga che è la fotocopia di una stagione difficile per il rendimento troppo altalenante e discontinuo. Mister Dionisi, nel dopo gara riferisce:” La prestazione è stata buona, abbiamo commesso errori individuali: non ho schierato la formazione tipo per premiare alcuni giocatori – continua – L’aver finito in 9 non è stato bello, però non vedo sempre linearità nei giudizi: ho visto tante bracciate, ma solo due espulsioni ai nostri danni e mi dà fastidio”. L’allenatore neroverde:” Abbiamo giocato contro una squadra più forte di noi, più motivata; in 11 contro 11 gara equilibrata, poi gli episodi hanno cambiato l’inerzia della partita, non dimentichiamo che loro hanno una rosa davvero competitiva e tutto l’ambiente viola si sta preparando ad una finale europea, a proposito un grosso in bocca al lupo per mercoledì”. Analizzando più in generale la stagione, precisa:” So quali siano alcune politiche societarie: tutto questo impone scelte coraggiose, questo fa parte del progetto e ho sposato questa linea; dovremo ripartire da tutto ciò, perché il mio futuro continuerà a chiamarsi Sassuolo”. Sul punto, precisa :” Per me la cosa importante è la squadra. Non esiste un allenatore che fa risultati senza giocatori, poi un allenatore può dare una mano. Noi possiamo avere dei giocatori di prospettiva ma al tempo stesso dobbiamo avere giocatori motivati, umili e pronti” – con un esempio, conclude – Sto seguendo con interesse la Primavera, complimenti a loro, ma non chiedetemi se noto qualche giocatore da inserire in prima squadra perchè il livello della Primavera non è la Serie A e nemmeno la B. A buon intenditore poche parole, serviranno pedine utili fin da subito alla causa neroverde per non soffrire come accaduto nella prima parte di questa annata agonistica: speriamo nel giusto equilibrio tra esperienza e gioventù













