
TU ES SACERDOS IN AETERNUM (parole e musica di Morgana Montermini)
La vita lontano invade i muri per chi si è allontanato dalla propria isola E tu con la fronte calda appoggiata contro il vetro della tua camera guardi la luce del tuo inverno di ghiaccio velare gli alberi di un bianco pizzo come un abito talare.
E’ li che nasce l’amore
nei giardini segreti dello scrigno della Natura e in quel biondo di una freccia di sole che muore ai tuoi piedi c’è il colore di chi tu chiami Dio.
Nessun desiderio ma un unico nome “Maria”
da pronunciare leggero come una bolla di sapone che danza davanti agli occhi di un bambino.
Una vita intera può bastare
per costruire un’opera intorno all’amore?
Per gridare al mondo
la tua immensa felicità
e la tua nuova verità:
“Mi basta sollevare quella tenda e la luce arriva da Lei”.
Rit. Unico nome Maria, unico sogno Maria, unico dono Maria.
Unica gemma Maria, unico gioco Maria, unica Madre Maria.
Unico cuore Maria, unico fiore Maria, unico nome Maria.
Unica gemma Maria, unico nome Maria, unico canto a Maria, a Maria.
Si lasciano finestre, si abbandonano giardini nuovi rami di vita, bere il dolore a sorsate ed amare la pioggia, gli autunni rossi di fuoco e guardare la Morte ballare il suo valzer lento.
Pregare è mistico incanto
e sulle mani rimane l’azzurro del manto
di quella Mamma che rende i giorni leggeri sopra ad un rosario di pianti e misteri.
Rit. Unico nome Maria, unico sogno Maria, unico dono Maria.
Unica gemma Maria, unico gioco Maria, unica rosa Maria.
Unica forza Maria, unica luce Maria, unica ancora, fianco,
sponda, regina, canto, sole.
Unico dono Maria, unico nome Maria.
Unico sogno Maria.
Io ti ho incontrato una sera
quando i giardini fioriscono a maggio
e tutto il nero dell’abito nero mi faceva pregare.
Dimenticavo le frasi
così imparai anch’io un Salve Regina in latino a cantare.
Ed ora che creo rosari come talismani potenti di fede per scacciare la paura nel cuore anche quando si resta vicino a chi soffre di un immenso dolore a chi soffre di un immenso, di un immenso dolore.
Ed imparai a conoscere Maria
e la storia della piccola medaglia d’argento che era sempre li tra le tue mani, mani, le tue mani, mani d’argento.
Mi hai insegnato a regalarla a chi ha paura del buio e della Morte paura del buio e della Morte.
Voce Padre Don Alfonso Ugolini
“Io ringrazio il Signore di vedere qui tanta gente, ad onorare la Madonna, in questa
Chiesina, in questo piccolo santuario che io la chiamerei “Chiesa del miracolo”
perché sorta miracolosamente. E’ dall’eternità che il Signore ha disposto che
venisse in questa borgata di San Polo una Chiesina.
C’è un segno qui, c’è un segno.
La Madonna vuole qualche cosa. Ma noi no sappiamo quel che avverrà!
Fratelli e sorelle
Io… ve lo dico per esperienza. Da ragazzo proprio non so come
la Madonna mi ha chiamato a sé e ho sentito questa devozione alla Madonna.
E’ stata la mia salvezza perché non so cosa io sarei diventato, un ragazzo di 12-
13 anni senza la mamma e il papà via per lavoro, ero in balia di nessuno.
La Madonna mi ha protetto, mi ha salvato in tutte le mie necessità in cui mi sono
trovato, tante necessità!
Invocata Lei non mi ha mai detto di no.
E poi la grazia più bella… il mio desiderio di essere sacerdote
e sono arrivato anche al sacerdozio
che questa è proprio la grazia più grande!
Io mi sento felicissimo, non c’è niente da desiderare..io sono il più felice di questo
mondo! Sono sacerdote, sono prete, la gioia grande di essere sacerdote è
consumare la mia vita per le anime
per tutti quelli che vengono, per i poveri, per gli ammalati, e al confessionale.
Non c’è gioia più grande. Lo dico tante volte! Se i giovani capissero la bellezza di
essere prete avremmo i seminari pieni però non ci arrivano! Non comprendono la
bellezza di cosa vuole dire essere sacerdote. E questo lo devo alla Madonna!
E anche il Vescovo mi disse “ricordati che sei il prete della Madonna!”
“Eccellenza, ben contento di esserlo!”
Ecco perciò per stasera non andiamo via così.
Finito qui si chiude, no… se crede… ognuno di noi farà la consacrazione
alla Madonna, vogliamo proprio che la nostra vita abbia un rinnovamento nella vita
spirituale… di pregarla e invocarla tutti i giorni e con tanta fiducia.
Vedrete che le vostre preghiere e le vostre suppliche non andranno a vuoto!”
Coro: Tu es sacerdos in aeternum, tu es sacerdos in aeternum…














