Mobilitazione in casa PD in risposta all’atto vandalico di cui è stato vittima, il consigliere comunale del Partito Democratico, Renzo Catucci. L’ex componente della segreteria cittadina Enrico Maria Sighinolfi lancia una raccolta di solidarietà, tra gli iscritti del Partito Democratico per ripagare al consigliere Pd le spese di carrozzeria “Sarà dunque mia premura informare la federazione provinciale del Partito Democratico, il coordinamento di distretto, i sindaci dei comuni di Fiorano Modenese, Sassuolo, Maranello e Formigine, gli onorevoli Davide Baruffi, Giuditta Pini, Stefano Vaccari, Maria Cecilia Guerra, innanzitutto per organizzare tra gli iscritti del Partito Democratico e tra chi lo desidera, una raccolta fondi simbolica per contribuire a rifargli la fiancata” scrive Sighinolfi che poi lancia l’allarme: “A Sassuolo, ogni volta che arriva Gennaio con la giornata del ricordo succede qualcosa. Sarà una coincidenza?”. Per questo motivo lo stesso Sighinolfi annuncia anche un’iniziativa per il prossimo gennaio “organizzeremo a Sassuolo, per il giorno della memoria, una bella iniziativa sul neofascismo”. Sono diversi gli esponenti di centro-sinistra a parlare di intimidazione nei confronti di Catucci: per la deputata democratica Giuditta Pini quanto accaduto è “un’intimidazione fascista nei confronti di una persona, di un rappresentante delle istituzioni e di un membro del partito democratico” sulla stessa lunghezza d’onda Alessandro Poggi, presidente di Concretamente Sassuolo. C’è chi chiama in causa un problema culturale come Lorenzo Ravazzini già responsabile comunicazione dei Giovani Democratici; ma a sentire il Partito Democratico a Sassuolo quanto accaduto a Catucci non è un gesto isolato, ma una vera e propria emergenza neo-nazista. Servirebbe un confronto diverso tra le forze politiche locali: maggiore serenità tra le parti in modo da allontanare quei fantasmi del passato che non permettono un’attività gestionale decisamente costruttiva…














