Tu chiamalo se vuoi Scansuolo. Arriva la Juventus e la squadra neroverde gioca senza mordente, in maniera abulica e in perfetto anonimato: si possono dire tante cose, assolutamente vere come la forza fisica e lo spessore tecnico dei bianconeri , ma allo stesso modo gli uomini di Di Francesco sono apparsi la copia sbiadita di quel gruppo in grado di entusiasmare.” Onore alla Juventus, noi abbiamo commesso degli errori e contro un avversario di questa caratura non puoi permettertelo: hanno meritato di vincere, da parte nostra troppe ingenuità”. Eusebio Di Francesco analizza in modo chiaro la sconfitta: la gestualità dell’allenatore pescarese la dice tutta sul momento in casa Sassuolo; carenza di motivazioni e di stimoli nell’ambiente, a vederla così pensiamo che far venire giugno tra il tecnico e la società di piazza Risorgimento rappresenti davvero qualcosa di logorante. Difra appare appagato di quanto fatto finora e quanto riferito sulle scelte da lui architettate è il segnale di una rottura netta e insanabile con la dirigenza societaria: “Avevo delle emergenze nel reparto difensivo dovendo far fronte a diverse assenze, anche a livello di alcune opzioni rifarei tutto: abbiamo regalato i due gol alla capolista – aggiunge -mi aspettavo qualcosa di più da parte della mia squadra, invece abbiamo sofferto troppo per carenza di qualità”. C’è un momento che sottolinea la situazione delicata nella famiglia neroverde. “Non è possibile ripetere la scorsa stagione, per arrivare in alto in classifica bisogna prendere giocatori forti e pronti a giocare a certi livelli, calciatori già affermati – conclude – mi chiedono di far crescere i giovani e ovviamente qualcosa concedi, vi invito a guardare la nostra rosa e quella delle squadre d’alta quota; il nostro gruppo a pieno regime vale di più dell’attuale posizione, ma c’è stato qualche incidente di percorso”. Resta lo spiacevole verdetto del campo e l’immagine di quello splendido artefice dell’ascesa neroverde che passivamente o quasi accetta la sconfitta: qualcosa in tutto questo non torna… Un profondo conoscitore del pianeta calcio come Difra non può tenere in panchina Defrel: l’attaccante francese è sembrato di gran lunga più pimpante di Matri e di Politano , entrambi fuori dalla partita, in quello scampolo di partita disputato; il sospetto c’è tutto dopo che in settimana pare che la dirigenza bianconera, non parliamo del Cesena, abbia posto il veto ad una cessione del numero 11 neroverde alla Roma… A pensare male si fa peccato ma…