Vola sempre più in alto il canarino, atteso sabato dalla gara al “Braglia” contro la Feralpisalò: in caso di successo sui gardesani, i gialli (che rispetto a Parma e Catanzaro hanno giocato una gara in meno) saliranno in vetta la classifica, considerando anche che la sfida tra Catanzaro e Parma si disputerà domenica. Attorno al mondo Modena c’è grande entusiasmo, grazie soprattutto al lavoro svolto in questi due primi mesi di lavoro da Paolo Bianco che si è raccontato alla trasmissione Gialli di Notte di Trc. “Spero che, dopo Treviso, diventi la mia seconda casa. Ho avuto la fortuna e l’opportunità di conoscere alcuni tifosi della Curva e da parte loro ho percepito grande amore e passione”. L’approccio col Modena, per il tecnico è arrivato qualche mese fa, quando circolavano frequentemente le voci che volevano la separazione da Attilio Tesser. “Vaira mi ha chiamato verso fine aprile e inizio maggio. Nel mentre avevo già contattato la Juventus per andare via in quanto volevo fare il primo allenatore. Abbiamo chiacchierato a lungo con il direttore, poi a fine maggio ho incontrato la famiglia Rivetti e da quel momento ho capito che avevano scelto me”. Una scelta sin qui azzeccatissima: l’obiettivo è quello di centrare gli spareggi promozione, ma nel breve termine il Modena ha tutta l’intenzione di centrare il salto di categoria. L’obiettivo, come dice la proprietà e in particolare il presidente, è quello di migliorarsi. Sono convinto che il Modena prima o poi raggiungerà la Serie A, il percorso del club è chiaro e ambizioso. Le prime tre partite di campionato sono state eccezionali per spirito e cuore, se i ragazzi riescono a mantenere questo atteggiamento se la possono giocare contro qualsiasi avversario”. E se l’avvio di stagione è stato così convincente, il merito – racconta lo stesso Bianco – è stato anche della preparazione atletica guidata da Stefano Tapparelli. “La gestione fisica è a cura sua,  Stefano è modenese e tifoso del Modena. Ho a disposizione un buonissimo staff, non pensavo fossero così bravi e complimenti a loro perché sono tutte figure professionalmente valide”.