VOGLIONO FARCI CREDERE CHE IL CONFLITTO SIA INEVITABILE, MEGLIO SEGUIRE L’ESEMPIO DI ORBAN CHE INTENDE RIVALUTARE LA SUA ADESIONE ALLA NATO

“Il via  libera sostanziale di Stoltenberg all’ok sull’invio di armi a lungo raggio all’Ucraina per colpire il territorio russo e le sparate di Macron sull’invio di soldati sono segnali gravi: sembra che vogliano prepararci ad accettare l’invio di uomini rendendo la guerra diretta “inevitabile”. Lo ha detto il consigliere regionale della Lega Stefano Bargi, candidato al Parlamento europeo per il Carroccio, commentando le ultime dichiarazioni del segretario della Nato, che fanno seguito alle provocazioni del presidente francese. “E’ vero, piuttosto, che per 11 anni – attacca Bargi – la Nato e l’Unione europea non hanno fatto assolutamente nulla per risolvere la situazione in Ucraina, anzi, hanno fatto di tutto per accelerare l’ escalation”. Secondo Bargi, “questo percorso era ovvio fin dall’inizio: quando si decide, nel febbraio 2022,di mandare le armi all’Ucraina non ci si può più tirare indietro, si è già  dentro al conflitto a pie’ pari. Il problema principale – denuncia Bargi –  poi e’ la Nato che ha addestrato e rifornito di armi, istruttori e mercenari l’Ucraina fin dal 2014 e anche prima. Orban ha assunto una posizione corretta, dicendo che l’Ungheria alla luce di quanto accaduto dovra’ rivalutare il suo ruolo nella Nato” conclude Bargi