“AL CARANI TORNA IL TEATRO PER LE SCUOLE DI SASSUOLO”

Quattro spettacoli dedicati agli studenti, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado. Un progetto interamente finanziato dal Comune per offrire a tutti l’opportunità di scoprire la magia del teatro

               

“Portare il teatro all’interno del percorso educativo e di crescita dei nostri bambini e ragazzi significa offrire loro uno spazio prezioso di espressione, riflessione, scoperta e confronto. E poterlo fare al Teatro Carani ha per noi un significato ancora più speciale. Il Carani è un patrimonio della nostra città, un luogo che vogliamo far conoscere e amare fin da piccoli, perché bambini, ragazzi e famiglie possano sentirlo anche un po’ casa propria. Il teatro è meraviglia, arte, conoscenza ed emozione. È una ricchezza che vogliamo condividere con tutti, a partire proprio dai più giovani”.

Con queste parole il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini annuncia l’avvio della nuova edizione di “Tutti a Teatro: la nostra aula non ha più pareti”, il cartellone teatrale scolastico promosso dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con le scuole e la Fondazione Teatro Carani.

Anche per l’anno scolastico 2026/2027, lo storico teatro cittadino aprirà le proprie porte agli studenti degli istituti statali e paritari del territorio, con un programma di spettacoli interamente finanziato dal Comune e gratuito per le scuole.

“Il progetto si chiama ‘Tutti a Teatro’ e per noi quel ‘tutti’ è la parola più importante – prosegue il Sindaco –. Vogliamo che ogni bambino e ogni ragazzo abbia l’opportunità di vivere l’esperienza del teatro, senza che ci siano ostacoli economici a impedirlo. Per questo il Comune finanzia interamente il progetto: perché crediamo che la cultura debba essere accessibile a tutti e che ogni giovane sassolese debba avere la possibilità di scoprire la bellezza e la magia di uno spettacolo dal vivo. Tutti a teatro, insomma. Proprio tutti”.

L’iniziativa, realizzata insieme alla Fondazione Teatro Carani, coinvolge tutte le fasce scolastiche, dai bambini della scuola dell’infanzia fino agli studenti della secondaria di primo grado, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni al linguaggio teatrale e di rendere il Carani un luogo sempre più familiare, vissuto e riconosciuto come parte del patrimonio culturale della città.

La programmazione è stata costruita attraverso percorsi pedagogici calibrati sulle differenti età, affrontando con il linguaggio della scena temi importanti come la relazione con l’altro, la consapevolezza emotiva, il rispetto reciproco e la scoperta della musica.

 

Il calendario prenderà il via il 2 dicembre 2026 con Tonya Valdiluce (Atir Teatro Ringhiera), tratto dall’opera di Maria Parr, rivolto alle classi quarte e quinte della scuola primaria e alle prime della secondaria di primo grado.

Il 16 dicembre andrà in scena Lo Schiaccianote, fiaba musicale a cura dell’Orchestra dei Castelli, pensata per le prime tre classi della scuola primaria.

Il 17 febbraio 2027 sarà la volta di Storia di un NO (Compagnia Arione De Falco), spettacolo destinato alle seconde e terze della scuola secondaria di primo grado, per riflettere sulle relazioni e sulla necessità del rispetto reciproco.

Il ciclo si concluderà il 15 e 16 marzo 2027 con Opera Kids – E bravo Figaro! di As.Li.Co., che accompagnerà i bambini della scuola dell’infanzia alla scoperta della lirica attraverso laboratori propedeutici rivolti sia ai docenti sia alle classi.

“Integrare l’offerta didattica tradizionale con esperienze artistiche strutturate – aggiunge l’Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Savigni – arricchisce il percorso scolastico e fornisce ai docenti strumenti preziosi per approfondire tematiche relazionali e sociali complesse. Il Servizio Istruzione curerà la gestione delle adesioni e il coordinamento dei trasporti verso il teatro, assicurando il regolare svolgimento delle mattinate culturali