“Se per tre codici rossi in una sola valle appenninica in una mattina si impegna 3/4 della flotta di elicotteri di soccorso sanitario presente in Emilia-Romagna, è evidente che ci sono carenze nel sistema regionale del 118, al di là degli algoritmi illustrati per far capire l’efficienza dello stesso sistema”. Lo ha dichiarato il presidente del Gruppo Forza Italia nell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, Pietro Vignali, commentando la notizia che tra le 9 e le 9:45 di giovedì 17 luglio sono statti effettuati tre interventi con gli equipaggi di elisoccorso di Pavullo, Bologna e Parma nel territorio compreso tra Frassinoro e Palagano in provincia di Modena.

“Non era un’esercitazione come forse ha pensato qualcuno – ha incalzato Vignali – Gli elicotteri sono intervenuti perché nei tre casi occorreva il soccorso di un medico e nella vallata non erano disponibili altri mezzi di soccorso appunto medicalizzati. Questo dimostra che i mezzi per il soccorso avanzato sono quelli medicalizzati, contrariamente a quanto ha asserito nei giorni scorsi l’Assessore regionale alle politiche per la salute. La centralità del lavoro d’équipe medico – infermieri, la tempestività dell’intervento e la dotazione minima di mezzi sono fondamentali per garantire la sicurezza dei cittadini. Negli ultimi anni ci sono stati tagli draconiani su questi equipaggi per cui ora il territorio regionale e soprattutto le aree interne sono più esposti a rischi. Da non dimenticare anche la questione economica che si aggrava se si è costretti a far volare le equipe sugli elicotteri che hanno un costo di 180 euro al minuto. Presenterò su queste problematiche un’interrogazione alla Giunta regionale per chiarire la tenuta del sistema a Modena e, in generale, in tutto il territorio regionale”.

Sul tema interviene anche Antonio Platis, vicecoordinatore regionale di Forza Italia:
“È evidente che anche questo versante dell’Appennino modenese risulta scoperto e gravemente trascurato. I mezzi di soccorso terrestri sono numericamente insufficienti e spesso non riescono a garantire risposte tempestive, specie nelle zone più isolate e montane. Affidarsi quasi esclusivamente all’elisoccorso significa non aver costruito una rete sanitaria di prossimità realmente efficace. Se oggi ci fosse stato maltempo ed i tre elicotteri non avessero potuto volare, chi sarebbe andato a soccorrere? L’automedica di riferimento – ricorda Platis – è quella di Maranello che deve servire anche tutto il distretto ceramica che conta 120mila abitanti