Personale della nuova società di trasporto ferroviario regionale senza divisa e costretto a indossare sul luogo di lavoro abiti propri e scarpe non a norma oltre a un deposito ferroviario senza una collocazione e senza bagno e armadietti per i dipendenti. Il consigliere regionale della Lega, Stefano Bargi, ha presentato una interrogazione alla Giunta per fare luce sulle gravi carenze organizzative che, a sei mesi dalla nascita, continuano a contraddistinguere la nuova società regionale del ferro costituita da Trenitalia e Tiper che per 15 anni (rinnovabili fino a 22) gestirà il servizio ferroviario regionale. “Stando a quanto segnalato da alcune organizzazioni sindacali – attacca Bargi nella sua interrogazione – il varo della nuova società registra anche l’ inizio di una disorganizzazione drammatica, con l’ incapacità di gestire non solo il personale (dovuta principalmente alla scarsissima formazione sul nuovo contratto ed ai nuovi programmi di gestione), ma anche il materiale rotabile (qualche mezzo diesel è rimasto pure senza carburante, facendo sopprimere il treno), ma la cosa allarmante è che la disorganizzazione colpirebbe quasi esclusivamente BUA (cioè la unit gestita dagli ex Tper)”. L’interrogazione chiede anche di fare luce sul trasferimento di un Deposito, quello di Modena, da Piazza Alessandro Manzoni, dov’ era collocato in un container, a Piazza Dante, senza trovargli un’ opportuna collocazione, primo ed unico deposito di Trenitalia Tper a non avere una collocazione, ma soprattutto privo un bagno ed un armadietto per i dipendenti. “Questo – denuncia il leghista Bargi – nonostante l’azienda più volte interpellata, avrebbe risposto che a Modena, dove esiste un’ intera struttura abbandonata con altri piccoli complessi adiacenti, non è stato possibile trovare un posto dove collocare una saletta “idonea” con un deposito ed un bagno per i dipendenti”. Bargi chiede quindi conto alla Regione, che è principale socio di Tper, possedendo il 46,13% delle quote di questa società, quali iniziative intenda intraprendere nei confronti della nuova società del ferro Trenitalia/Tper affinchè vengano risolte prima possibile le problematiche denunciate dai lavoratori