“Sosteniamo la petizione contro l’aumento dei biglietti dell’autobus di Modena promossa dall’associazione dei consumatori UDICON sottoscritta da oltre un migliaio di cittadini e consegnate nelle mani del Sindaco”. Lo dichiarano Michele Dell’Orco, deputato emiliano M5S della Commissione Trasporti e i consiglieri M5S di Modena che nel mese di luglio scorso portarono un’agguerrita battaglia sul tema in consiglio comunale e in Parlamento.
“La nostra battaglia di opposizione fatta prima dell’estate – afferma Elisabetta Scardozzi, capogruppo M5S in Consiglio Comunale- non fu ascoltata e la maggioranza respinse la nostra richiesta di stop all’aumento con discutibili argomentazioni, ora ci auguriamo che sia ascoltata almeno la voce diretta dei cittadini e si possa tornare ad aprire un confronto sulla questione . L’aumento delle tariffe deliberato dall’amministrazione comunale non ha favorito quella correttezza, trasparenza e equita’ necessaria nei rapporti contrattuali tra passeggeri e azienda dei trasporti e prevista dal Codice del Consumo, considerato che all’aumento del biglietto non corrisponde un miglioramento del servizio offerto da Seta”.
“Per evitare aumenti indiscriminati –– ricorda Dell’Orco – basterebbe però dare attuazione alla mozione a mia prima firma, approvata all’unanimità dalla Commissione Trasporti della Camera dei Deputati e sostenuta anche dal Presidente PD Michele Meta. L’atto, approvato a dicembre 2015 sul diritto di accesso al trasporto pubblico per chi è rimasto senza lavoro e si trova in una situazione economicamente svantaggiata, prevede infatti anche un aumento del fondo nazionale dei trasporti per un importo pari almeno a 50 milioni l‘anno da trasferire alle Regioni. Vorrei pertanto consigliare a Donini, alle prese con le manovre antismog per la nostra Regione e a Muzzarelli con i suoi stop alla circolazione delle auto, di chiedere al Governo l’attuazione di questa risoluzione”. “Si tratta di preziosi fondi –concludono i pentastellati- che potrebbero essere utilizzati per garantire lo stop agli aumenti tariffari e per favorire con azioni concrete, e non solo a parole, la mobilità sostenibile”.













