Attirato dalla semplicità dell’operatività e dal modesto costo iniziale, un Modenese di 60 anni si è lasciato convincere da questa avventura finanziaria chiamata “trading on line”.

Senza nessuna competenza, non solo del mondo degli investimenti, ma anche delle procedure di controllo che sarebbe bene compiere prima di inviare del denaro a degli sconosciuti, ha iniziato con la somma di euro 200 e, attraverso un programma che gli è stato fornito, quasi come fosse in diretta chissà con quale borsa, vedeva la sua piccola somma investita, guadagnare e man mano che questo appariva sul monitor del suo computer, riceveva altre telefonate del tipo: “Visto come rendono i tuoi soldi?” Pensa se invece di euro 200 ne avessi investiti di più”. Questo è stato sufficiente per fare scattare la molla del facile guadagno che ha indotto il nostro malcapitato a inviare a questi truffatori, nel raggio di pochi giorni, complessivamente  oltre 160.000 euro.

Solo nel momento in cui da quella FALSA situazione patrimoniale che gli veniva prospettata, ha voluto prelevare una certa somma, l’amara sorpresa di avere gettato al vento i risparmi di una vita della famiglia, con tutte le conseguenze non solo economiche ma anche emotive.

Il tutto naturalmente è stato denunciato all’autorità giudiziaria.

 

                     

 

Questi fatti accadano sempre più frequentemente  a causa delle frequentissime e asfissianti pubblicità che anche attraverso i social quotidianamente martellano la mente di chi quegli stessi social utilizza.

Per tale ragione il Codacons di Modena ha iniziato la ricerca di queste pubblicità con l’intento di segnalarle alle autorità preposte. Sarebbe utile impedire che soggetti non autorizzati, possano pubblicizzare una attività di investimento che proprio perché priva di autorizzazione non può che essere truffaldina.

 

A tale proposito è bene sapere, prima di avvicinarsi a certe “avventure” che l’esercizio nei confronti del pubblico dei servizi e attività di investimento è riservato ai soggetti autorizzati dalla CONSOB (Commissione nazionale per le società e la Borsa).

Quindi, prima di attivarsi, concedendo la fiducia a qualche sconosciuto che, attraverso un sito web, propone il trading on line, si verifichi la sua autorizzazione.

Con l’autorizzazione  il soggetto viene iscritto nell’elenco delle SIM tenuto dalla CONSOB. Per consultare l’elenco basta accedere nel sito della Consob, dove è possibile consultare anche l’elenco delle imprese d’investimento comunitarie che operano in Italia. Essendo anche le banche soggetti autorizzati alla prestazione di servizi d’investimento, è altrettanto utile consultare gli elenchi pubblicati sul sito della Banca d’Italia.

E’ possibile inoltre verificare ulteriori controlli sempre attraverso il sito della Consob come la sezione “AVVISI AI RISPARMIATORI”, per controllare se nei confronti del soggetto, in cui ci si è imbattuti, la CONSOB ha pubblicato un AVVERTIMENTO e/o ha adottato un provvedimento con cui gli ordina la cessazione dell’attività svolta tramite un sito web. E ancora consultare, sempre  nel sito Consob, la sezione: “WARNING AND PUBLICATIONS FOR INVESTORS” dell’ESMA (la CONSOB europea) per verificare se, nei confronti del soggetto che propone di investire on line, altre autorità europee omologhe alla CONSOB, hanno pubblicato un warning. Ed infine la sezione “INVESTOR PROTECTION – INVESTOR ALERTS PORTAL” della IOSCO e verifica, se nei confronti del soggetto in cui ti sei imbattuto, altre autorità mondiali omologhe alla CONSOB, hanno pubblicato un warning.      Nel concludere, se non si è ancora investito è altrettanto necessario ed utile chiedere al soggetto con cui si è entrati in contatto, le seguenti informazioni: il nome della società, se è autorizzata ad operare e da chi è stata autorizzata, il numero dell’autorizzazione, il nome del suo sito internet e dove è ubicata la sede della società.

                                      Inoltre è  possibile, consultare il sito dell’autorità che avrebbe autorizzato il soggetto (anche per verificare tramite quali siti internet opera tale soggetto e non incappare in cosiddetti siti clone; difatti, in alcuni casi gli operatori abusivi utilizzano siti web la cui denominazione è simile a quella di soggetti autorizzati). A tale proposito, se possibile consultare online il registro delle imprese del paese in cui il soggetto ci ha dichiarato di avere sede e verificare le informazioni su di esso (denominazione, sede ecc.). Inoltre può essere utile inserire il nome della società o del sito internet nel motore di ricerca (es. google) e verificare cosa si legge sul web (es. nei forum, blog, etc…).

Infine, se effettuati tutti gli accertamenti c’è ancora qualche perplessità è possibile rivolgersi direttamente alla Consob   telefonando al numero 06.8477611 (dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 16.30). Oltre alle sedi Codacons sempre a disposizione dei consumatori.

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Una vecchia pubblicità diceva che una telefonata salva la vita in questo caso può salvare i risparmi di una vita.

 Vice Presidente Regionale Codacons

                     (Fabio Galli)