L’articolo apparso oggi su un quotidiano locale, si lascia andare ad un pietismo che vista la situazione attuale ci sembra fuori luogo. La questione è relativa alla comunità islamica, soprattutto quella relativa all’associazione El Huda, che reclama un posto dignitoso dove pregare; infatti i fedeli musulmani appartenenti a questo sodalizio reclamano un centro di culto accogliente e al coperto. Lasciamo stare le scontate conclusioni che parlano di una libertà di culto negata fino a sconfinare in una presunta forma di razzismo nei confronti dei seguaci maomettani; non è così, sarebbe bene parlare di diritti ma anche di doveri. Senza scomodare indirizzi politici, ricordiamo che uno dei cardini che portò alla gestione Caselli era a chiare e forti lettere “No Moschea”, il problema è che ora la comunità musulmana quasi “ricatta” l’attuale Amministrazione Pistoni criticandola di non aver saputo mettere mano ad una situazione vergognosa perché loro sono costretti a pregare al freddo. Un aspetto, già ampiamente noto, viene rimarcato: i voti di molti immigrati alle scorse Comunali sono andati a Pistoni; viene esternato un fatto risaputo con l’intenzione di esercitare pressioni. Addirittura gli adepti parlano di promesse disattese e dicono chiaramente che il programma elettorale dell’attuale primo cittadino sassolese poggiava le sue basi sulla realizzazione di una grande “Moschea”. Si parla di difficoltà economiche e gestionali per varie associazioni islamiche eppure è necessario ricordare la spaventosa crisi che ha messo in ginocchio l’economia del distretto; centinaia di imprese artigiane strette nella morsa di una gigantesca recessione produttiva. Oltre alle diverse strategie nell’affrontare la questione immigrazione tra la precedente giunta e quella del momento, c’è una realtà difficile per Sassuolo; la città vive un periodo complicato, è venuto il momento di stringere la cinghia, qualsiasi siano logo o bandiere di partito. Una cosa in tutto questo merita una precisazione: dove sono finiti i cortei di protesta della comunità musulmana pronta una volta sì e l’altra pure a protestare contro la banda Caselli accusandola di razzismo?Non parliamo di razzismo per quanto concerne il governo cittadino Caselli come sembra avventato parlare di promesse disattese nel caso dell’attuale Amministrazione: la verità è che ora sono prioritarie altre questioni, c’è il quesito lavoro, il buco Sgp, senza dimenticare la cattedrale culturale di Sassuolo ovvero il Carani. Qualcuno avanza l’ipotesi di riunire tutti i sindaci dell’unione a otto comuni per trovare insieme una sinergia che porti alla costruzione di una Moschea: l’idea appare un pochino azzardata … musulm......