Continuano i battibecchi a distanza tra i rappresentanti locali del partito democratico; il problema non riguarda la gestione comunale bensì un quesito interno al PD che interesserebbe da vicino Alessio Pecoraro, ex segretario municipale del partito dal febbraio 2008 al marzo 2009. Enrico Sighinolfi dirigente democratico allontana il tesseramento di Pecoraro, pratica avvenuta on line secondo le indicazioni fornite dall’entourage di Matteo Renzi per combattere il crollo delle iscrizioni nel PD. Il rebus sarebbe tutto sassolese e sarebbe legato tanto al prossimo congresso cittadino del PD quanto alla scelta dei candidati di partito per le prossime Regionali. In questo senso, in un circolo cittadino che sostiene la candidatura bolognese di Matteo Richetti, la posizione di Alessio Pecoraro il quale ha deciso di fornire il proprio apporto a Stefano Bonaccini pare essere quantomeno una voce fuori dal coro. Sighinolfi scrive “Ricordo a tutti che il tesseramento online del Partito Democratico rilascia sì una tessera dal punto di vista teorico perfettamente legale, ma dal momento che quella effettiva viene rilasciata e validata definitivamente dal circolo in cui ci si intende iscrivere (come da form sul sito web è obbligatorio inserirlo) qualora vi fosse qualcuno che non ha i requisiti a livello statutario, o vi siano degli impedimenti particolari, la tessera alla fine non viene convalidata. Ergo io non mi preoccuperei molto di chi recentemente fa endorsement a questo o quell’altro con la tessera in mano, facendo credere in un “grande ritorno” con legittimo reintegro; temo egli stia semplicemente buttando via 15€ se vuole solo mettersi in mostra”. Il grande ritorno viene visto come un atteggiamento da prima donna;alla luce dello Statuto, il tesseramento sembrerebbe essere valido infatti rispetta a pieno la condizioni fondamentali che Alessio Pecoraro non sia attualmente all’interno di un altro schieramento politico o che comunque nell’ultimo anno non si sia schierato contro il PD. Ricordiamo che la candidatura di Alessio Pecoraro contro il PD risale alle Amministrative 2009, elezioni che decretarono Luca Caselli sindaco di Sassuolo; ebbene molti ritengono quella sconfitta alle Comunali fosse da imputare alla carente coesione di quei giorni all’interno della segreteria sassolese di partito. Sotto questo punto di vista il grande rifiuto sembrerebbe avere un peso specifico maggiore rispetto al ritorno alla politica;un conto sono gli orientamenti un altro è l’essere inserito come pedina all’interno di uno scacchiere che non pare disposto a dimenticare il voltare le spalle di Pecoraro che di fatto creò fratture all’interno della sinistra cittadina consegnando Sassuolo al centrodestra. 
Tesseramento PD: questione di forma o di sostanza?La segreteria comunale di partito tra passato e futuro…













